È il primo mercato urbano a Verona: luogo di incontro e contaminazione virtuosa, attento anche alla solidarietà. Appuntamento il 9 e il 10 giugno dalle 10 alle 19.30 in piazza dei Signori.

Portare il bello nel cuore di Verona. Lì, dove Dante trovò l’ispirazione per comporre alcune terzine della Divina Commedia. Non ha scelto la vetrina di un negozio qualsiasi ma la loggia del consiglio e la loggia vecchia del palazzo degli Scaligeri, in piazza dei Signori, Marco Dal Bosco per dar vita al Mercato del sole.

«È il primo mercato urbano nel centro storico di Verona: uno spazio di incontro e contaminazione virtuosa tra il mondo profit dell’artigianato e delle start up con il mondo no profit del terzo settore», spiega l’ideatore, imprenditore che con l’azienda Cioccolato Italiano produce in riva all’Adige creme spalmabili naturali artigianali e sostiene la ricerca della Fondazione Ieo-Ccm.

L’intuizione di fondo è generare opportunità di sviluppo commerciale per quelle piccole realtà imprenditoriali, e sono molte, che declinano la loro creatività nell’artigianato, editoria, arte, design, moda. Unico requisito: produrre prodotti di alta qualità, prestando attenzione a materie prime, tecniche usate, risultato finale. Quel biglietto da visita del made in Italy che veronesi e turisti potranno avere a portata di mano. O meglio, a portata d’acquisto, che sarà destinato, peraltro, a una buona causa.

Appuntamento il 9 e il 10 giugno, dalle 10 alle 19.30. In una duplice location che svela ulteriori dettagli del progetto. Da una parte il loggiato del consiglio accoglierà 25 espositori a presentare le proprie creazioni: «Abbigliamento, oggetti di design, bigiotteria, scarpe, fotografie e illustrazioni», anticipa. Dall’altra parte la loggia vecchia si trasformerà in officina culturale in cui si alterneranno letture di libri, corsi di formazione, workshop, laboratori d’arte e cultura. «Sarà una mostra-mercato nel senso più antico e semplice del termine: un luogo di scambio di prodotti, relazioni e saperi», sottolinea Dal Bosco.

Marco Dal Bosco

L’antica sede scaligera diventerà un ambiente illuminato dal sole, scelto come simbolo della manifestazione: «Rappresenta la vita, l’energia, la volontà. Con quest’iniziativa, che mi auguro diventerà appuntamento mensile, desideriamo accendere i riflettori su chi non ha visibilità, su chi non ha modo di esprimersi». Può essere un giovane artigiano che ha tanta determinazione, ma è privo di mezzi per avviare un’impresa; un ex carcerato che sente l’esigenza di riscattarsi mettendosi a disposizione del prossimo; un disoccupato che ritrova nell’artigianato lo spunto per un’opportunità lavorativa.

Attraverso il Mercato del sole, ribadisce, «vogliamo offrire prospettive imprenditoriali virtuose e generare relazioni positive e spontanee, desideriamo essere una via non stigmatizzante al reinserimento socio-professionale. In altre parole, proponiamo un modello di imprenditorialità  attenta alla realtà circostante: un far commercio nella comunità finalizzato al costruire comunità e benessere». È un seme, dice, «che piantiamo nel terreno. E da cui attendiamo crescano buoni frutti».

Le premesse ci sono. Una parte del ricavato degli eventi sarà devoluta in beneficenza a realtà sempre diverse. Per la prima edizione tocca all’associazione Pietro Casagrande Onlus e al Convivio, il progetto di umanizzazione dell’assistenza del malato oncologico e della famiglia promosso dall’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona. «Un sodalizio che la nostra azienda ha avviato da tempo, per esempio con degustazioni organizzate in corsia per alleggerire la quotidianità dei malati e che è destinato a fiorire ulteriormente nel Mercato del sole», conclude.

L’evento gode del patrocinio della Provincia di Verona.

Informazioni: www.mercatodelsole.it, segreteria@mercatodelsole.it o 348.1536098.