(Nella foto: Malga Pigarol illuminata da un raggio di sole – Ph Cristian Colognato)

Cristian Colognato, in arte «Roccia», e Antongiulio Salzani o, meglio, «il Toni», sono due tregnaghesi classe 1982. Li accomuna la stessa grande passione: fotografare la Lessinia. Seppur il tema sia lo stesso, a differenziarli sono la tipologia degli scatti: Cristian immortala i paesaggi, Toni, invece, gli animali.

A pochi minuti da casa possiamo trovarci immersi in luoghi incantati abitati da tanti animali, ricchi di storia e di vegetazione, da rispettare e da difendere, dove la natura sa stupire uno spettacolo dopo l’altro. Abbiamo un paradiso gratuito sconosciuto ai più, dalle mille sfaccettature che, grazie a Cristian, laureato in Giurisprudenza e ad Antongiulio, laureato in Scienze della Comunicazione e gestore di un bar a Tregnago, ci viene ricordato.

 

Cristian, quando è cominciata questa passione per le foto ai paesaggi?

È iniziata per caso circa 5 anni fa grazie al mio amico Federico Presa che, insistendo, mi ha introdotto a questa passione. All’inizio ero restio a portare via la macchina fotografica in ambienti che non avevo quasi mai visitato, ma poi mi sono accorto che la passione per la montagna e per la fotografia potevano unirsi in una continua, costante e reciproca scoperta. È stato un processo graduale grazie al quale ho imparato ad amare sempre di più la cultura della Lessinia che è vasta, importante e, spesso, poco conosciuta.

 

Cristian a quante mostre ha partecipato?

Le mie prime mostre sono state a Tregnago poi, in seguito, a Camposilvano, Sant’Ambrogio di Valpolicella, Pedemonte, B.go Venezia e al Cai a Verona per tre anni consecutivi. Per quanto riguarda le riviste; ho pubblicato la mia prima foto proprio su Pantheon e poi su Gusto. Tutte le esposizioni fotografiche che ho tenuto le ho intitolate Attimi di luce, perché rispecchiano il mio stile fotografico, tra contrasti di luci e ombre. Ho partecipato a concorsi fotografici sui social ma ho preferito dare più importanza alle mostre. Vedere le foto su carta è sempre emozionante e gratificante. Un altro progetto che ho avuto il piacere di realizzare è stato un calendario per l’anno 2017, pubblicato con gli amici fotografi della Lessinia 365, il cui ricavato è stato devoluto all’Associazione Sogni Concreti. Nel 2018 si è ripetuta la pubblicazione, con l’aggiunta di un altro calendario esclusivamente di mie foto, il cui ricavato è stato devoluto all’associazione Progetto Arcus impegnato con alcuni progetti per i bambini della Tanzania.

 

Poiana – Ph Antongiulio Salzani

Toni, da appassionato di fotografia, come è arrivato a fare la sua prima mostra?

In questi anni ho unito il mio amore per la montagna alla fotografia, che mi ha portato a girovagare alla scoperta della foresta di Giazza, luogo che ho da sempre nel cuore, e del Carega, scovando tanti paesaggi idilliaci popolati da una fauna incredibile. Posso camminare per ore e non trovare nulla ma poi, improvvisamente, succede l’incontro più inaspettato come quello con il lupo. Pubblico sempre le mie foto su Facebook e grazie all’interesse di Damiano Anselmi, presidente della biblioteca comunale di Badia Calavena, ho potuto qui realizzare la mia prima mostra, lo scorso maggio, esponendo 37 foto. Nella biblioteca di Illasi, invece, il 17 maggio, ne ho organizzata un’altra dal titolo Un anno nella Foresta di Giazza in cui ho proiettato 120 foto (30 per ogni stagione).

 

Incontro con il lupo – Ph Antongiulio Salzani

Toni, com’è stato l’incontro con il lupo?

L’incontro è accaduto il 20 ottobre 2016 alle 11 di mattina, un orario insolito, ed è durato 30 secondi, tempo di scattare tre foto da molto vicino e guardarlo, emozionato, allontanarsi. È stato incredibile: ci siamo incrociati con gli sguardi, ma non avevo paura e mi sono pure commosso. Ho chiamato subito mio padre Giulio, poi la mia ragazza Ale e, infine, sono andato nel mio bar a festeggiare. Nella foto ha la bocca aperta, poi si è girato, ha sbadigliato, ed è andato via. Abbiamo la fortuna di avere una fauna completa nei nostri boschi e prati. Forse, manca l’orso, anche se ho visto delle tracce particolari. A voi la scoperta!

 

 

Dove trovarli e contattarli: cristian.colognato@gmail.com – antongiulio.salzani@gmail.com