oltredieci

Dieci racconti, da mille battute cadauno, stampati e appesi sulle pareti del locale in via Mazza 7, in centro. Sono i vincitori del concorso letterario organizzato dallo Studio editoriale Oltrepagina di Verona per festeggiare i dieci anni di attività

Dieci non è un numero perfetto, ma è di sicuro un numero pieno di fascino. Dieci sono i racconti da mille battute cadauno stampati su dieci poster appesi fino a fine dicembre sulle pareti del caffè Fuoricorso di via Mazza 7 a Verona, in pieno quartiere universitario.

Sono le opere vincitrici del concorso letterario Oltredieci, promosso dallo Studio editoriale Oltrepagina di via Scrimiari 25 per festeggiare un decennio di attività nel settore dell’editoria.

Una gara che ha visto sfidarsi fino ad ottobre scorso una trentina di partecipanti le cui opere sono state giudicate, oltre che da Alessandra Rossi e da Andrea Moras, titolari dello Studio, anche da editor e professionisti di alcune delle case editrici più importanti del panorama nazionale e locale.

Ad aggiudicarsi il primo premio è stato Gianluca Puddu con il suo E perse il 109, ispirato a quel famoso “109 per la rivoluzione” citato da Rino Gaetano nella sua celebre E io ci sto. Secondo classificato Riccardo Marin con Barna, terza Deborah Nichele con Scarpe Rotte.

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Alessandra Rossi e Andrea Moras con il vincitore del concorso (al centro) Gianluca Puddu.

«Oltredieci è un concorso, una mostra, ma soprattutto una festa. – ha spiegato Alessandra Rossi lo scorso sabato 4 novembre in occasione del taglio del nastro – Io e Andrea volevamo celebrare questo traguardo assieme agli amici e alle persone che in tutti questi anni ci hanno accompagnato nelle nostra  avventura professionale».

«L’idea di una gara letteraria ci è venuta spontanea: l’unica indicazione che abbiamo dato agli autori era di rimanere entro le mille battute e parlare, in via del tutto libera e generale, del numero dieci. – conclude la contitolare di Oltrepagina – Siamo contenti della partecipazione che c’è stata e, soprattutto, della qualità generale dei lavori che sono stati realizzati».

I primi dieci classificati, appunto, li potete leggere sulle pareti del Fuoricorso. Fino a fine anno.

e perse il 109
L’opera vincitrice del concorso