Intitolata al giovane Giacomo Slemer la rinnovata sala teatro parrocchiale inaugurata lo scorso 27 novembre. La comunità della Valpantena ricorda così il ragazzo dal cuore buono che il 15 agosto 2012 mise in salvo la propria fidanzata dalle correnti del Sarca, a Torbole, pagando questo gesto eroico con la sua stessa vita.

Un grande portone rosso, dipinto con il colore della passione. La stessa che aveva Giacomo Slemer per la vita. E poi una targa, con inciso sopra il suo nome, affinché il ricordo del giovane eroe rimanga indelebile nella memoria di tutti, anche di chi non l’ha conosciuto. Si presenta così l’ingresso della rinnovata sala teatro parrocchiale di Poiano inaugurata lo scorso 27 novembre alla presenza di moltissimi cittadini del paese, di tanti ragazzi, del parroco don Flavio, degli iscritti all’associazione NOI e, soprattutto, di Roberto e Daniela, i genitori di Giacomo.

Un ragazzo dal cuore immenso che il giorno di Ferragosto del 2012, nel tentativo, riuscito, di portare in salvo la propria fidanzata dalle forti correnti del fiume Sarca, a Torbole, pagò con il bene più prezioso questo suo gesto di estremo altruismo. «Lo abbiamo fatto per tenere vivo il suo ricordo. Per sempre. Anche tra i ragazzi delle generazioni che verranno» afferma Federico Ballarin, presidente dell’associazione NOI di Poiano «Un ragazzo che amava la vita, impegnato nello sport e nell’arte delle rievocazioni storiche. Giacomo aveva molto in comune con questo spazio in cui oltre 400 iscritti cantano, ballano, recitano, svolgono attività di formazione».

«Abbiamo scelto il colore rosso come filo conduttore in tutti gli spazi che compongono il teatro. Rosso come  il colore della passione, la stessa che abbiamo messo in cinque mesi di lavoro, su base volontaria, e di cui siamo tutti orgogliosi» prosegue Ballarin «Ringrazio tutte le persone che da luglio scorso ad oggi hanno contribuito a realizzare questo sogno». «Qui si recita, si danza, si canta, si proiettano film…è uno spazio dedicato ai giovani che abbiamo cercato di ammodernare e di impreziosire con dettagli che esprimessero eleganza, vitalità, forza ed energia» aggiunge la vicepresidente Laura Avanzi.

«Un guscio da metterci dentro tanta vita, una casa in cui i nostri giovani possano entrare liberamente ed uscirne migliori» conclude don Flavio, il parroco di Poiano «L’esempio di Giacomo diventi uno stimolo, un punto di partenza per tutti noi». Anche l’Ordine delle Lame Scaligere, il gruppo di rievocazione storica di cui Giacomo faceva parte, ha voluto rendere omaggio al giovane consegnando un quadro ai genitori con la scritta “Valerius semper”, il nome di battaglia di Giacomo. Eroe e guerriero per sempre.

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