Cedimenti dovuti a fenomeni erosivi del terreno e infiltrazioni d’acqua; queste erano le risultanze del sopralluogo compiuto alla ex scuola del comune di Poiano ad opera dell’Ingegner Claudio Modena nell’anno 2008.
All’epoca, le lesioni all’angolo sud-ovest dell’edificio, comparse ad appena quattro anni dal restauro, indussero il tecnico dell’VIII Circoscrizione a dichiarare l’inagibilità di una struttura che fino a quel momento si era contraddistinta per le numerose occasioni sociali e culturali promosse.

Recentemente, tuttavia, una perizia dell'<bol>Archietto Claudio Pierini ha escluso pericoli immediati, ipotizzando interventi locali di consolidamento statico ai fini di un rapido riuso dell’edificio. Ipotesi, fortemente caldeggiata da gran parte dei residenti. L’immobile vanta infatti di una superficie interna di 900 mq, molte aule ed un ampio salone per riunioni pubbliche, dimostrandosi un punto di riferimento consolidato nel tempo per anziani, giovani e popolazione.

Per una nuova agibilità, tuttavia, dev’essere rimossa alla radice la causa dei cedimenti, ossia si deve procedere al consolidamento del terreno con resine espandenti, effettuare la chiusura delle fessure e bloccare le infiltrazioni dal tetto, operando infine alcuni interventi di manutenzione circa intonaci e tinteggiature. Il costo dell’opera, secondo le stime, si aggira attorno ai 100.000 Euro; cifra preventiva che scongiura l’eventualità della completa ristrutturazione dell’immobile.

Ad oggi, l’amministrazione comunale ha ora tutti gli elementi per decidere modalità e contenuti di intervento. A questo titolo, il Comitato Poiano al Centro – con una lettera aperta indirizzata a tutti i singoli Consiglieri Comunali e di Circoscrizione, nonché firmata da Enza Castellani – fa sapere che è ferma intenzione salvare l’edificio dal degrado, promuovendo l’iniziativa con l’appoggio di Stampa e cittadini. L’obiettivo, è sottrarre la struttura all’attuale degrado e preservarla da possibili intenti speculativi. Rimanere con le mani in mano comporterebbe solamente una sterile procrastinazione di spese che comunque presto o tardi dovrebbero essere sostenute, e che possono solamente crescere sino all’eventualità del milione di Euro nel caso della completa ristrutturazione. La Regione Veneto deve perciò saper intervenire nel tempo più breve, per poter restituire l’edificio ai cittadini e all’intera bassa Valpantena.

Per sostenere attivamente la causa, comunque, è stata indetta una manifestazione festosa, aperta a tutti, e prevista per sabato 20 dicembre alle ore 11:00. Il corteo dei manifestanti partirà dal supermercato del comune per giungere poi alla scuola, senza disagi al traffico ma tenacemente coeso sotto il motto che vuole Poiano padrone del suo centro d’incontro per rimettersi in gioco e tornare in partita.

Michele Cavejari