<italic>Così il presidente del Consiglio di Sorveglianza del Banco Popolare Carlo Fratta Pasini, intervenuto ieri alla seconda serata della Settimana veronese della Finanza. Con lui il Consigliere delegato Pier Francesco Saviotti. Ultimo appuntamento il 27 aprile con Fondazione Cariverona.</italic>

A pochi giorni dall’Assemblea generale di Novara (che si svolgerà sabato prossimo) è un messaggio forte di fiducia verso i propri soci e i propri clienti, quello che i vertici del Banco Popolare hanno voluto rivolgere ieri sera, 21 aprile, a Grezzana, nel secondo incontro organizzato da Giornale Pantheon in occasione della <italic>Settimana Veronese della Finanza</italic>.

L’iniziativa – promossa in collaborazione con Innoval, Apindustria Verona, Compagnia delle Opere Veneto, Consorzio marmisti della Valpantena e Finval – gode del patrocinio di Regione Veneto, delle Amministrazioni comunali di Verona e di Grezzana, della Comunità Montana della Lessinia.

Il secondo appuntamento della Settimana Veronese della Finanza è stato dedicato al Banco Popolare: un gruppo bancario di matrice popolare, il più grande in Italia, con oltre 140 anni di storia, caratterizzato da un forte radicamento locale. Una realtà che conta 21 mila dipendenti, oltre 3 milioni di clienti distribuiti in circa 2.200 filiali, un bilancio al 2009 di 267 milioni di utile e un dividendo di 8 centesimi per azione. Sul tavolo dei relatori si sono confrontati Carlo Fratta Pasini e Pier Francesco Saviotti, rispettivamente Presidente del Consiglio di Sorveglianza e Consigliere Delegato del Banco Popolare, e Luca Castagnetti, candidato per la lista di minoranza Banca Viva – Associazione Soci del Banco Popolare che si presenterà all’Assemblea generale del prossimo 24 aprile a Novara. Moderatore della serata il giornalista economico Lucio Bussi.

«Non c’è ancora abbastanza fiducia per far credere che non avremo problemi con Italease e che possiamo contare su un patrimonio abbastanza robusto» ha esordito il consigliere Pier Francesco Saviotti, in Sala conferenze Just, davanti ad una platea di circa 200 persone. «Un dividendo di 8 centesimi per azione è stato la cosa più utile da fare per rivolgere un messaggio forte di attivismo concreto ai nostri soci e per ringraziare tutti gli azionisti che nel 2009 ci sono stati vicini. Ora siamo in una situazione di normalità, ragionevolmente tranquilla. Siamo convinti che potremo assicurarla anche per il 2010 e ci stiamo attivando per rendere il nostro patrimonio ancor più solido».

Dialoghi in corso, che potrebbero tradursi in accordi, riguardano la cessione della Cassa di Risparmio di Pescara e quelle di Cremona e Crema – ha proseguito –: «Valuteremo le offerte interessanti, ma non siamo interessati a regalare né a svendere. La stessa situazione riguarda gli sportelli siciliani, che sono già stati ridotti da 141 a 126. Se porteranno risultati coerenti con la politica che stiamo facendo, non avremo problemi a mantenerli».

Per quanto riguarda invece il taglio agli emolumenti dei dipendenti, Saviotti ha sottolineato la propria contrarietà: «Non si può vivere solo riducendo i costi. Il Banco Popolare ha preso una decisione responsabile e coerente: nel 2009 non ha ritenuto giusto lasciare a casa i propri dipendenti, alla fine del 2010 interverremo solo su quanti hanno diritto alla pensione».

Con una riduzione dei compensi per i consiglieri «vogliamo dare un segnale di partecipazione alle difficoltà del territorio» ha aggiunto il Presidente del Consiglio di Sorveglianza, Carlo Fratta Pasini. Sono necessarie infatti «pazienza e verità per ricostruire il rapporto di fiducia. La relazione di fiducia riguarda tutti e si ricrea insieme» In questo senso, le Banche di credito cooperativo hanno erogato maggiori impieghi, per cercare di fornire dei segnali positivi. Alla vigilia dell’Assemblea generale di Novara, per la prima volta quest’anno fuori dal territorio scaligero e alla quale sono attesi circa 10 mila soci, «almeno 2 mila voti potranno essere espressi dal nostro territorio. Nella provincia di Verona abbiamo un patrimonio straordinario, forti di uno Statuto che è riuscito a governare le diverse anime locali».

In questo momento di crisi economica «il Banco sta affrontando in maniera concreta i problemi. Tuttavia, mettere in questo momento in discussione la governance, significa creare una situazione di instabilità che sarebbe controproducente. Non è un tema che escludiamo, ma non in tempi attuali».

Terzo e ultimo appuntamento della Settimana Veronese della Finanza è in programma martedì 27 aprile alle 21 con Fondazione Cariverona. Interverranno Eugenio Caponi, Vice presidente Fondazione Cariverona e Fausto Sinagra, Direttore Generale Fondazione Cariverona. Moderatore dell’incontro sarà Mario Puliero, Direttore di Telearena.

Marta Bicego
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