La Giunta comunale di Verona nella seduta di ieri ha approvato il regolamento attuativo del Piano Casa. Lo rendono noto gli assessori all’Urbanistica Vito Giacino e all’Edilizia privata Alessandro Montagna, insieme al presidente della commissione consiliare urbanistica Marco Comencini.

Le disposizioni attuative, già inviate all’esame delle circoscrizioni cittadine, inizieranno la prossima settimana il percorso in commissione consiliare, in modo da poter essere esaminate dal Consiglio comunale nella seduta del 29 ottobre, entro il termine del 30 ottobre previsto dalla legge regionale.

Il Piano casa si potrà applicare in tutto il territorio comunale (tranne nel centro storico, come già previsto dalla legge regionale), ad esclusione dei seguenti immobili o zone: ambiti dei parchi individuati dal Pat (parco dell’Adige nord e sud, Spianà, collina); edifici ricadenti in ambiti strategici per la riqualificazione e riconversione delle aree produttive di Verona sud; edifici ricadenti negli ambiti “Riva Acciai” e “Cartiere di Cà di David”; edifici ricadenti nell’ambito del Quadrante Europa disciplinato dalla variante 2 al PAQE; edifici ricadenti negli ambiti cui attribuire specifiche destinazioni d’uso (qualora la destinazione d’uso esistente sia diversa da quella prevista dal Pat); edifici che interferiscono con le opere strategiche definite dalle linee programmatiche dell’Amministrazione comunale 2007-2012 e inserite nel piano triennale delle opere pubbliche; edifici adibiti ad attività produttive fuori zona; edifici con qualità architettonico-ambientali meritevoli di conservazione; isolati residenziali che compongono il tessuto urbano e ad elevata densità edilizia; edifici con destinazione d’uso commerciale il cui ampliamento risulta ammissibile ai sensi della legge regionale 14/2009 e non assoggettati ad altre limitazioni; elementi di archeologia industriale non individuati dal Pat; edifici esistenti nell’ambito di Piani urbanistici attuativi vigenti; Ville Venete.

“Si tratta di un provvedimento fondamentale per la nostra città –dice Montagna- che creerà nuove possibilità di lavoro per le piccole imprese, darà una risposta alle famiglie che hanno la necessità e la possibilità di ampliare la propria abitazione e al contempo rappresenterà un’agevolazione all’utilizzo della bioedilizia e un miglioramento del paesaggio cittadino.

L’applicabilità più immediata sarà per la prima casa e le villette a schiera –continua Montagna- che potranno presentare un unico progetto, approvato però da tutti i condomini”. “Il Piano Casa è una legge di carattere economico a sostegno dell’edilizia – dice Giacino- settore che rappresenta il 33 per cento dell’economia del Veneto.

Il nostro compito è stato quello di coordinare le opportunità offerte dalla legge regionale con la pianificazione urbanistica in via di definizione, garantendo il rispetto del territorio e la qualità progettuale degli interventi. La scelta politica forte dell’Amministrazione comunale è stata quella di non applicare la legge a due ambiti come Riva Acciai e le Cartiere di Cà di David, che dovranno quanto prima essere riconvertiti”.

Comune di Verona

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