40 posti letto, camere tutte fornite di bagno. Entro il 2018 cambieranno volto gli spazi utilizzati da una clinica dentistica, in una palazzina dimenticata di Porta Palio. La cooperativa sociale L’Officina dell’AIAS ci lavora dal 2011. In questi giorni l’avvio della fase operativa.

Mezz’ora prima che iniziasse il sit-in di protesta contro la fine ormai inevitabile dello storico ostello della gioventù a Villa Francescatti, ci ha pensato Palazzo Barbieri a rassicurare tutti. Verona non rimarrà senza ostello della gioventù. In questi giorni l’avvio della fase operativa del progetto, promosso dalla cooperativa sociale L’Officina dell’Aias e patrocinato da Comune di Verona.

Importante il sostegno dalla Regione Veneto che ha messo un 1 milione 540 mila (con un prestito a tasso zero da restituire in 25 anni), ha contribuito anche Fondazione Cariverona con 420 mila euro e Fondazione Cattolica con  40 mila euro.

I prezzi saranno contenuti come si conviene alla natura stessa del servizio, tra i 18 e i 22 euro. Ma non è tutto. Già formalizzata la collaborazione con AMT in supporto all’area camper. Preventivati bagni e docce per i camperisti all’interno della struttura.

Duplice il valore del progetto che oltre ad essere una boccata di aria fresca per l’accoglienza turistica cittadina avrà anche un importante risvolto sociale. Previsto infatti l’inserimento lavorativo di persone con disabilità.

 

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