Presentati questa mattina alla sede della Caritas Diocesana Veronese, i dati sulla povertà a Verona e in Veneto relativi all’anno 2016.

Insieme per combattere la povertà. A dieci anni dall’inizio della crisi economica, nonostante i timidi segnali di ripresa, le situazioni di difficoltà delle famiglie italiane si sono aggravate. A dirlo i dati rilevati nella relazione dell’attività delle associazioni di Carità San Zeno e San Benedetto Onlus, presentati questa mattina nella sede della Caritas Diocesana Veronese. Solo nell’anno 2016, in Veneto, sono quasi 350 mila le famiglie sul limbo della povertà, che vivono al di sotto degli standard della società attuale.

«Il bisogno primario che emerge da tutte le Caritas del Nord Est è il bisogno alimentare» ha riferito il direttore della Caritas Verona, Don Giuliano Ceschi, «ma anche il bisogno lavorativo, e soprattutto quello abitativo.» Un bisogno “lacerante”, quest’ultimo,«perchè quando uno perde la casa, non la trova più.»

A causare inoltre nuove forme di impoverimento, alcuni specchi per le allodole del nostro vivere economico quotidiano, come i pagamenti rateali, che secondo il vicedirettore di Caritas Verona Carlo Croce incidono gravemente sul bilancio delle famiglie italiane e venete.

Tra le origini della vulnerabilità sociale, l’assenza di contesti in cui le persone possono intrecciare relazioni sociali. Per far fronte a questa situazione, le Caritas puntano ad incentivare progetti di accompagnamento e di promozione della persona.

Guarda il video di Tv7 Verona Network

 

banner-gif
Articolo precedenteA Legnago “Senza Niente”, un monologo sul teatro che si spegne
Articolo successivoPeschiera, e quelle mura da Patrimonio Unesco