Questa mattina nella sala Rossa del palazzo Scaligero, l’assessore alle Politiche per l’Agricoltura Luigi Frigotto ha presentato il programma della prima Festa della fragola dei Monti Lessini, organizzata con la collaborazione dell’associazione culturale “Contrada dei Miracoli”, del Comune, della ProLoco e della Polisportiva di Cerro V.se. La festa si terrà dal 24 al 26 luglio a Cerro, e il 2 agosto a Bosco Chiesanuova.

Erano presenti il presidente del Consiglio della Provincia Antonio Pastorello, l’assessore provinciale alle politiche montane Giuliano Zigiotto, il sindaco di Cerro Luca Scala, il consigliere comunale di Cerro Paolo Garra, il produttore Emanuele Canteri e alcuni rappresentanti dell’associazione culturale: Daniele Scala, Daniele Bellorio, Roberto Siviero.

L’intento della manifestazione, alla sua prima edizione, è di promuovere la conoscenza di questa importante realtà produttiva. Già da qualche anno, la coltivazione della fragola in Lessinia si è molto sviluppata e per questo si è pensato di lanciare la sua promozione attraverso momenti di cultura e divertimento. La Provincia di Verona e alcuni enti locali hanno sostenuto questa iniziativa anche attraverso un contributo economico con l’obiettivo primario di creare nuove condizioni di sviluppo e di reddito alternativo alle tradizionali attività agricole della zona.

La fragolicoltura nel Veneto occupa una superficie pari a 700 ettari (20% del totale in Italia), di cui 500 nel territorio veronese, che rappresenta il secondo bacino di produzione nazionale dopo quello della Piana del Sele (Salerno). La produzione si concentra soprattutto in pianura utilizzando, nella maggioranza dei casi, la tecnica di coltivazione autunnale-primaverile. Restava però scoperto il periodo estivo, dove il fabbisogno era sopperito da altre zone fragolicole italiane di montagna, come il Trentino Alto Adige e il Cuneense. Per questo, a fronte di una richiesta sempre crescente, si è pensato di dare una risposta al mercato iniziando, nel 2005, a coltivarla in Lessinia.

L’esperienza ha dato risultati positivi ed ha permesso di individuare la miglior tecnica, “Fuori suolo”, e la miglior cultivar, “Irma”. Quest’ultima, ottenuta dal progetto “Miglioramento genetico della fragola nel Veronese” è una pianta molto produttiva, rustica, con una elevata capacità di rifiorire. I frutti sono di pezzatura medio-elevata, di forma conico-allungata, di buona consistenza.

La superficie coltivata a fragola nella zona della Lessinia è attualmente di circa 5ha e interessa 15 aziende collocate nei comuni di Roverè veronese, Cerro, Bosco Chiesanuova ed Erbezzo. Vengono utilizzate delle varietà di fragole che assicurano una lunga produzione dalla metà di giugno fino a fine ottobre. Queste varietà sono state costituite in collaborazione con il Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura e con la Provincia di Verona che dal 1995 con tale progetto cerca di dare una risposta alle esigenze dei fragolicoltori veronesi.

All’interno della manifestazione particolare importanza sarà riservata al convegno “La produzione delle fragole in Lessinia”, che avrà luogo sabato 25 nel teatro di Cerro alla presenza di produttori, tecnici, esperti e personalità politiche. Al termine del convegno verranno premiate le migliori fragole.

Il programma include poi musica live, una corsa podistica non competitiva, animazioni per i più piccoli e l’elezione di “Miss Fragola-una ragazza per Miss Mondo Italia”. Non mancheranno stand eno-gastronomici che proporranno un ricco menù a base di fragola e di altre specialità del territorio dei Monti Lessini.

Assessore Luigi Frigotto: “L’intento di questa manifestazione è promuovere la conoscenza di questa nuova realtà produttiva, quale ottima opportunità per rinnovare il legame con il territorio e la promozione delle iniziative legate alle nostre zone. La Provincia assieme ad alcuni enti locali ha sostenuto anche economicamente questa iniziativa che ci auguriamo possa proseguire anche nei prossimi anni”.

Antonio Pastorellopresidente del Consiglio/: “Sono qui per fare un caloroso in bocca al lupo al collega Luigi Frigotto alla sua prima conferenza stampa per una lodevole iniziativa che promuove attivamente il territorio e i suoi prodotti”.
Assessore Giuliano Zigiotto: “La Provincia ha sempre creduto in questa iniziativa e ora dovrà trasformarsi in presenza ancora più attiva sul territorio cercando di supplire alla mancanza di quel trait d’union che era prima portato avanti dalle comunità montane”.

Luca Scala/sindaco di Cerro: “Un evento reso possibile dalla collaborazione con il comune di Bosco Chiesanuova, l’associazione culturale “Contrada dei Miracoli” e alcuni produttori. Le istituzioni devono aiutare queste realtà, agire con lungimiranza e pensare al futuro. Questo progetto iniziato nel 2003 con l’appoggio della comunità montana, rappresenta oggi una valida alternativa alla difficile situazione dell’allevamento e ci permette di favorire l’economia della nostra zona”.

Paolo Garra/consigliere comunale Cerro: “Crediamo molto in quello che può dare il territorio montano e siamo contenti di portare avanti questa scommessa. Appoggiare l’associazione “Contrada dei Miracoli” è una certezza, data la serietà con cui portano avanti già da tre anni il progetto “Canta Lessinia”. Speriamo che anche questa nuova iniziativa possa puntare in alto aiutata anche dall’affetto delle persone che amano la montagna”.

Daniele Scala/presidente “Contrada dei miracoli”: “Il nostro lavoro è stato quello di curare gli eventi a contorno di questa manifestazione cercando di unire le proposte artistiche musicali più importanti con quelle di intrattenimento locale. Abbiamo inoltre allestito un palatenda che renderà possibile lo svolgimento della festa anche in caso di pioggia”.

Daniele Bellorio/direzione artistica: “È la prima volta che riusciamo a metterci d’accordo con amministrazioni e Pro Loco. Crediamo e investiamo nel nostro territorio, offrendo la cultura assieme al divertimento. Ci rivolgiamo alle famiglie e a un pubblico non solo giovane puntando sul connubio tra la fragola e la realtà locale”.

Emanuele Canteri/coltivatore: “ Quattro anni fa sono stato uno dei primi a credere in questo progetto. Siamo partiti in otto piccole aziende e i buoni risultati li possiamo vedere oggi: siamo già in quattordici realtà. L’agricoltura in queste zone è una novità e la gente della montagna inizia a crederci. La nostra fragola sul mercato è un prodotto con ottima considerazione e speriamo che in futuro aumentino le aziende come la nostra e si riesca a creare un’associazione che a oggi è ancora assente”.

Nella foto: Emanuele Canteri con le fragole della Lessinia.

Matteo Bellamoli
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