Il progetto Life Wolfalps sta per giungere al termine, ma i 13 cuccioli consegnati in Veneto stanno bene: potranno godere di cibo di prima qualità e assistenza veterinaria per tutto l’anno.

Sarà l’ultimo anno per il progetto Wolfalps, che dal 2013 ha coinvolto 12 enti come cofinanziatori e beneficiari, tra cui la Regione Veneto, e ha investito 6 milioni di euro per coordinare le azioni sull’arco alpino in difesa della biodiversità e per la conservazione del lupo. Nel frattempo, i 13 cuccioli di pastore maremmano-abruzzese consegnati alla Regione Veneto prima di Natale, stanno bene.

Si chiamano Enea, Asia, Argo, Penelope, Bepo, Marsia, Fiamma e Selva e stanno già imparando a svolgere al meglio il loro compito: sorvegliare e difendere pecore, capre e agnelli dalle predazioni dei lupi. In questi giorni i funzionari della Regione Veneto stanno facendo visita ai quattro allevamenti (Pianon Franco di Tambre, le Ronce di Balcon Simone di Belluno, Matia Marchesi di Mel e Paola Caliaro di Crespadoro) ai quali sono stati assegnati gli otto cuccioli addestrati, mentre gli altri cinque cani da guardianìa erano già stati affidati ad altri tre allevatori in precedenza.

La cura dei 13 pastori maremmani è garantita per tutto il 2018 grazie alla fornitura periodica di crocchette di prima qualità, offerte da una importante azienda leader nel settore dell’alimentazione degli animali, sponsor del progetto Life Wolfalps. Inoltre la veterinaria Silvia Dalmasso, su incarico della Regione Veneto, si assicura della buona salute e del benessere dei cuccioli, e ne verifica il grado di socializzazione con pecore e pastori, fornendo agli allevatori le indicazioni utili per proseguire il corretto percorso di educazione.

Per l’attuazione del progetto Wolfalps nel quinquennio la Regione Veneto ha beneficiato di 430 mila euro di finanziamento comunitario, a fronte di un co-finanziamento regionale di 130 mila euro. Inoltre la Regione Veneto ha garantito, con i propri fondi di bilancio, l’indennizzo per le perdite causate dalle predazioni del lupo: nel  2017 sono stati pagati agli allevatori 137.000 euro a ristoro dei danni subiti.

Con i fondi comunitari del progetto sono state finanziate attività di sensibilizzazione, informazione e monitoraggio, azioni anti-bracconaggio e strategie di controllo per evitare l’ibridazione lupo-cane, nonché misure di prevenzione degli attacchi del lupo sugli animali domestici, come il posizionamento di recinti elettrici e di strumenti di dissuasione e la fornitura di cani da guardia selezionati e adeguatamente addestrati.
Tra gli obiettivi di Life Wolfalps ci sono l’individuazione e la promozione di strategie funzionali ad assicurare una convivenza stabile tra il lupo e le attività economiche tradizionali, sia nei territori dove il lupo è già presente da tempo, sia nelle zone di nuova ricolonizzazione.

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