Febbraio potrebbe riservare delle sorprese “al ribasso”, visto l’inverno caldo registrato fino ad ora, ma se così non fosse, è bene prepararsi per ricominciare. 

 

Come si dice dalle nostre parti al termine di un lauto pranzo: “magnà en magnà, bevuo en bevuo”. E difatti, è tempo di rimettersi all’opera anche nel nostro orto, perché la primavera è alle porte e con febbraio finisce, praticamente, il periodo di “sonno”. Appena le temperature si alzano, ammesso che dopo le colonnine già alte di dicembre e gennaio, il mese del carnevale non ci riservi improvvise gelate, ripulite il terreno dai sassi e dalle erbacce. Poi, armati di vanga e zappa, rigirate le zolle andando in profondità. Badate bene che il suolo non sia ancora ghiacciato! Saggiate con la vanga la morbidezza della terra, altrimenti rimandate. Potete piantare aglio e cipolla in piena terre. Per l’aglio, scegliete gli spicchi migliori e sotterrateli ad almeno 5cm di profondità. In semenzaio protetto dal freddo potrete proseguire con ravanelli e sedani, sempre temperatura permettendo. Se avete dato spazio alle semine invernali allora potrete continuare a raccogliere le ultime produzioni di cavoli e broccoli, radicchio e dei prelibati cavoletti di Bruxelles.

 

Anche in giardino (forse ancor di più) le gelate e le nevicate sono alquanto pericolose, quindi prestate attenzione al meteo. Più ci avviciniamo alla primavera, e più le nevicatate tenderanno a sciogliersi in fretta, quindi curate i canali di scolo per evitare “alluvioni” impreviste. Approfittate del freddo che impedisce nuove messe a dimora per concimare il terreno, e diffidate di improvvisi rialzi della temperatura fino alla fine di febbraio, perché le ricadute sono dietro l’angolo. Anche qui potete zappare oppure rastrellare il terreno per renderlo omogeneo. Tagliate le siepi e, permettete il gioco di parole, preparate le marze per gli innesti di marzo. Se avete alberi da frutto, dal 20 febbraio potete potare i meli, i peri, i ciliegi e le viti. In appartamento potete rinvasare ficus, felci e palme, mentre all’aperto, sempre nello stesso periodo, se non fa troppo freddo scoprite i rosai in modo da consentire che i rigetti crescano naturalmente.

 

In cantina, come ogni mese, sostituite le pastiglie antifioretta e controllate i livelli dei recipienti del vino, procedendo a colmatura in caso di anomalie. Se possibile tenete la finestra aperta e a fine mese (o inizio marzo) potete iniziare i travasi, evitando di filtrare i vini da bere giovani. I vini delle nuova vendemmia iniziano ad essere pronti, ma non siate troppo precipitosi. Nel campo, invece, a partire dalla fine del mese potrete procedere alla potatura della vite, se già non lo avete fatto.

 

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