Se il fenomeno non tramonta, allora bisogna regolamentarlo. La proposta di Giorgio Pasetto.

“Ci hanno provato con la polizia municipale, ma il problema della prostituzione non si dilegua così.” A mandare la stoccata è l’ex consigliere comunale di area tosiana Giorgio Pasetto, che ha lanciato la sua proposta di dedicare una zona a luci rosse alle prostitute, con tanto di telecamere per la sorveglianza e distributori di preservativi.

Una proposta in linea con la sua posizione radicale, che guarda con ottimismo alla riapertura delle case chiuse.

“Il Comune di Verona potrebbe mettere a disposizione un’area per le prostitute, con telecamere di sorveglianza, cestini e distributori di preservativi. Almeno fino a che non ci sarà una legge nazionale per l”, spiega Giorgio Pasetto.

L’idea si rifà ai modelli adottati da altri paesi

Sul modello dell’Austria, che ha istituito una sorta di centri benessere con servizi aggiuntivi, e un modello neozelandese, che prevede la costituzione di cooperative con professioniste con partita iva.

“I controlli delle forze dell’ordine sono inadeguati o comunque inefficaci”, sostiene Pasetto.

Purtroppo i controlli non saranno mai adeguati, perchè se la Polizia Municipale controlla una zona, le prostitute in quel periodo si spostano da un’altra parte. Visto che la prostituzione non si può togliere, proviamo a legalizzarla in qualche modo.

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