Sono stati fissati gli obiettivi per il prossimo anno durante l’incontro svoltosi stamattina all’Interporto Quadrante Europa di Verona nell’ambito del progetto IMIS (Implementation of Multimodal Innovative Solutions), volto all’applicazione di processi innovativi da implementare in tre diversi contesti produttivi, tra cui proprio l’Interporto scaligero.

Un progetto innovativo che ha come obiettivo l’universo multimodale. Di questo si è parlato durante l’incontro di oggi di IMIS (Implementation of Multimodal Innovative Solutions), il progetto finanziato dall’Unione Europea che ha scelto l’Interporto Quadrante Europa di Verona, per studiare la possibile applicazione di processi innovativi volti ad aumentarne produttività ed efficienza.

Insieme all’Interporto scaligero anche il porto di Anversa e un terminal tedesco nei quali saranno individuati i bisogni di innovazione degli hub multimodali e sviluppati piani per trovare soluzioni innovative.

Al primo incontro tecnico hanno partecipato i membri del consorzio IMIS, composto dalle tedesche Hacon e KombiConsult, dall’olandese CeTIM e dalla multinazionale PWC, il Direttore del Consorzio ZAI Nicola Boaretti ed il Direttore del Consorzio ZAILOG Alberto Milotti.