Il ventenne Giacomo Mazzariol – per gli amici Jack – rappresentante di Istituto, al liceo scientifico Giorgione di Castelfranco Veneto, è un concentrato delle sue passioni: la musica, gli audiovisivi e YouTube. Nel 1995 ha postato “The Simple Interview” realizzata con il fratello Giovanni affetto dalla sindrome di Down e la condivisione è stata enorme. Da lì e dalla sua famiglia, dove regna il «tutti per uno e uno per tutti», la sua prima opera letteraria.

di Alessandra Scolari

Ha raccontato la storia della sua famiglia che si è trovata all’improvviso ad appartenere alla categoria “speciale”. Parla di questo Giacomo Mazzariol (classe 1997), originario di Castelfranco Veneto, nel libro Mio fratello rincorre i dinosauri (Einaudi 2016), sottotitolo «Storia mia e di Giovanni che ha un cromosoma in più», presentato al Centro «Eugenio Turri» di Grezzana. Colpisce questa “specialità”, vissuta con serenità nella quotidianità, dove ciascun componente della famiglia è cresciuto anche in sensibilità umana. Giovanni, principale protagonista in famiglia (e nel libro) con il suo cromosoma in più, rende imprevedibile ogni giornata. Sia le due sorelle che Giacomo trovano la propria identità e il proprio equilibrio grazie a due genitori attenti e che hanno saputo sdrammatizzare, senza negarle, situazioni difficili. In un anno, di questo libro, ne sono state vendute 150mila copie. Giacomo, davanti ad una platea di giovani, ha dichiarato: «Sono fiero di vivere in quest’epoca per le sue tante opportunità. Se abbiamo una buona idea, possiamo condividerla e dal riscontro vediamo la sua importanza. YouTube e i social sono strumenti utili, ma a rimanere fondamentale è l’incontro con le persone reali». La regola per provare ad essere felici? «Bisogna vivere il presente e approcciare fatti e incontri in positivo, a volte poi ci si ricrede. Ma pazienza».

Hai postato sui social “The simple interview” e ti sei trovato sulle prime pagine di tutti i giornali nazionali, cosa consigli agli adolescenti affinché non rimangano brutalmente impigliati nella rete? Anzitutto devono acquisire buona conoscenza e consapevolezza della funzionalità dei siti web che consultano. Meglio evitare di andare alla cieca.

Dai social al tuo primo libro. Ti ha aiutato una storia vera da raccontare, il 10 in italiano all’esame di terza media o la fortuna?
Parafrasando Seneca la fortuna non esiste: esiste il momento in cui l’occasione incontra la preparazione. Ci ho pensato sei mesi poi ho colto l’opportunità che mi veniva offerta.

Tuo fratello Giovanni è straordinario, però anche in te, durante l’adolescenza, ha suscitato sentimenti contrastanti. Soltanto dopo hai imparato ad apprezzarlo. Altri ragazzi con difficoltà non trovano famiglie altrettanto accoglienti. Continuerete a dare loro voce?
Giovanni è sempre stato un Supereroe, onesto e vero, nonché attento all’ipocrisia della gente. Vive il presente. Citando il libro, la vita di Gio «è un continuo viaggio fra gli opposti. Ma più di ogni altra cosa è libertà. È libero in tutti i modi in cui avrei voluto essere libero io». Questo ha cambiato anche la mia vita. Continuerò la mia personale battaglia per alleggerire il dibattito sulla disabilità.

Dal libro sei arrivato al blog Generazione Z, in collaborazione con Repubblica.it, dove spesso si parla di amore, inteso come una forza superiore capace di mutare il cuore dell’uomo. Per Dante Alighieri è «il mezzo per avere accesso al paradiso». Qual è la tua idea?
Si ama solo ciò che si desidera e si desidera ciò di cui si sente la mancanza. L’amore è un evento della vita che emerge inaspettato e non dalla ragione, come Platone riconosce.

Giacomo Mazzariol che nel frattempo ha imparato dal padre «ad usare l’ironia. Con affetto» va nelle scuole a raccontare la sua esperienza. Ci sarà un secondo libro? «Mai dire mai» nella vita. Per ora Giacomo – lo ammette anche nel libro – oltre a promuovere questa sua prima opera letteraria, «pensa ad una ragazza, all’università (La Sapienza di Roma, facoltà di Filosofia, ndr) e a un lavoro».
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Il libro si può trovare presso la libreria Jolly, Via Umbria 22 a Verona, telefono 045/572382.

 

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