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“Solidarietà alla ragazza. Non accetto che si getti discredito sulla nostra comunità”. Queste le parole del primo cittadino di Verona sul caso della minore discriminata per il colore della pelle

Un caso nazionale, quello nato da una denuncia su Facebook da parte di una ragazza minore italiana, di origine africana, residente in provincia di Verona, che dopo aver chiesto informazioni su un concorso canoro che si sarebbe dovuto svolgere nella città scaligera, si è vista rispondere dall’organizzatore che si accettano solo “italiani veri, non di fatto”.

Immediato il messaggio di solidarietà da parte del sindaco di Verona Federico Sboarina che in una nota ufficiale dichiara:

«Dispiace che ad una giovane adolescente di Negrar (paese della provincia veronese) sia stato impedito di partecipare a un concorso canoro a cui lei teneva. A lei esprimo la mia solidarietà. Si tratta, peraltro, di una vicenda che nulla a che fare con la Città di Verona. Non sappiamo chi sia l’organizzatore, né di che festival si tratti, nè dove si dovrebbe svolgere. Il concorso canoro non gode né del patrocinio comunale e tantomeno dei nostri contributi, ed é organizzato da una società che non ha nulla a che vedere con la nostra città. Non ha nessun senso identificare l’intera comunità di Verona con una posizione singola e isolata, che non ne rappresenta la sua vera essenza. Da noi opera un altissimo numero di associazioni di volontariato e vi risiedono tante comunità straniere perfettamente integrate. Non accetto che si cerchi di gettare discredito su una realtà operosa, come la nostra, fatta di gente per bene, e che ha un’anima generosa e disponibile».