Presentato a fine ottobre alla Camera dei Deputati un progetto che restituisce fiducia a molte aziende calzaturiere italiane in difficoltà, salvaguardando al contempo la tradizione artigianale, l’ambiente e pure il portafoglio dei consumatori.

Scarpe a chilometri zero, ebbene sì. Di filiera corta se ne sente parlare già da tempo, specie nell’agroalimentare, ma nel settore dell’abbigliamento, e in particolare in quello delle calzature, non così spesso. A ideare il progetto “Km Zero”, presentato ufficialmente lo scorso 22 ottobre nella Sala Stampa della Camera dei Deputati, e finalizzato soprattutto a dare nuovo impulso a molte laboratori artigianali italiani colpiti dalla recessione economica, è l’azienda Carrera Footwear in partnership con Coop e Legambiente.

L’idea di fondo è quella di produrre e lanciare sul mercato nazionale calzature realizzate interamente in Italia con materia prima certificata a basso impatto ambientale alla produzione, quindi a difesa dell’ambiente, e dal prezzo assolutamente competitivo:  tra i 39 e i 54 euro per un paio di scarpe da scegliere tra diversi modelli, dalle polacchine a quelle da ginnastica.

Primo aspetto interessante è che il progetto si finanzia da sé, senza aiuti istituzionali o dall’esterno. In secondo luogo, non meno importante, consegna ai consumatori un prodotto adatto all’uso quotidiano, economico, in grado di superare in termini di qualità molti dei prodotti provenienti dall’estero – ad esempio dalla Cina –, ma di competerne anche sul prezzo.

La produzione delle prime scarpe sarà affidata a piccoli laboratori artigianali della Puglia e della Campania, gli unici rimasti attivi dopo la chiusura di gran parte del comparto calzaturificio del Nord-Est e delle Marche, con condizioni eque per i lavoratori e nel massimo rispetto dell’ambiente. Sarà a basso impatto ambientale grazie al rispetto delle norme che impongono l’uso di materiali e lavorazioni ecosostenibili con benefici nel contenimento dell’inquinamento e il trasporto dei materiali e del prodotto finito sarà limitato al territorio nazionale. La distribuzione delle scarpe a chilometri zero di Carrera avverrà attraverso i punti vendita Coop.

L’iniziativa supporta la Festa dell’Albero organizzata da Legambiente, che si terrà il prossimo 21 novembre 2013. Verrà devoluto il 2% sul prezzo di vendita proposto a Coop da Carrera. Alla Festa dell’Albero parteciperanno 50 mila alunni di 2500 classi italiane. Insieme pianteranno nuovi alberi.

Un plauso al progetto “Scarpe a Km Zero” è arrivato anche dal Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando: «È un esempio di come la sostenibilità ambientale si può coniugare con la sostenibilità sociale, di come le filiere produttive con forte consapevolezza etica possano dare un contributo importante al mantenimento di comparti produttivi minacciati dalla delocalizzazione».

«Km Zero rappresenta una via positiva per la difesa dei posti di lavoro e delle specificità artigiane italiane, una possibilità di rilancio produttivo ed economico del meridione e non solo anche attraverso iniziative che fanno del rispetto dell’ambiente e della legalità, dell’attenzione ai processi produttivi, della sensibilità di grandi marchi altrettanti elementi di successo. Lo stesso successo che io auguro a questo progetto e agli altri che sulla stessa impronta lo potranno seguire» ha concluso il Ministro.