Sono tre ragazze, Erica Bressanelli, Rossana Grazioli e Sara Franchi, le vincitrici veronesi del concorso nazionale “Una settimana da ricercatore”, che ha dato l’opportunità alle partecipanti di trascorrere una settimana nei laboratori di ricerca del dipartimento di Biotecnologie dell’Università di Verona.

816 studenti e studentesse in tutta Italia, 15 solo nella nostra Verona: sono i partecipanti al concorso “Una settimana da ricercatore”, organizzato da il CusMiBio, le Università di Biologia e Biotecnologie del piano PLS e la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e dedicato a ragazzi e ragazze di terza, quarta e quinta provenienti da tutte le scuole secondarie di secondo grado di qualsiasi regione italiana.

Ai vincitori del concorso è stata offerta l’opportunità di svolgere uno stage gratuito in un laboratorio di ricerca universitario. Dei 15 studenti che hanno partecipato alla competizione a Verona e provincia, sono state tre ragazze ad aggiudicarsi il premio: Erica Bressanelli, Rossana Grazioli e Sara Franchi.

Dall’11 al 15 luglio, Rossana, del liceo Mondin, e Sara, del Copernico, hanno così trascorso una settimana nei laboratori del dipartimento di Biotecnologie dell’Università di Verona. Durante il periodo di stage hanno collaborato e assistito al lavoro del team di ricerca guidato da Massimo Crimi, docente di Fisiologia vegetale nel dipartimento di ateneo. Ad agosto sarà il turno di Erica, anche lei studentessa del Mondin.

«La mia insegnate di scienze, Chiara Perusi – dice Rossana – mi ha proposto di partecipare al concorso dal momento che necessita di competenze in linea con il programma di quinta superiore. Ho pensato che mi avrebbe permesso di fare una bella esperienza in laboratorio».

«All’inizio non pensavo di passare la selezione – racconta Sara – ma è andata bene. È stata una bella esperienza perché abbiamo lavorato con diversi gruppi di ricerca e quindi siamo entrate in contatto con tutti i tipi di attività. Se dovessimo scegliere di fare ricerca, almeno abbiamo le idee un po’ più chiare. Io sono ancora indecisa tra biotecnologie e chimica, ma per ora sono aperta a tutti gli sbocchi e non escludo nulla».

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