È l’anno della svolta annunciata per insegnanti, presidi e alunni. La “Buona scuola” è entrata nei corridoi degli istituti italiani non senza fatica: facciamo il punto sulla situazione veronese.

Il 12 settembre è scattata la campanella per migliaia di studenti in tutta la provincia di Verona. Dopo la pausa estiva si ritorna a scuola per affrontare un nuovo anno che finirà il 10 giugno 2017 (tranne che per le scuole dell’infanzia il cui termine sarà il 30 giugno). Rispetto all’anno scorso, però, ci potrebbero essere delle diversità che coinvolgono il distretto territoriale il cui compito è quello di garantire il numero idoneo di professori per tutte le classi degli istituti. E non sono pochi se si considera che in tutta la provincia ci sono 108 istituti comprensivi statali e 209 paritarie. Al riguardo l’assessore regionale all’istruzione, Elena Donazzan, aveva dichiarato con preoccupazione che mancano più di quattrocento insegnanti per coprire tutte le ore di lezione. Questo vuol dire che i più colpiti sono gli studenti impegnati in progetti di sostegno e le piccole scuole di montagna, mentre si potrebbero verificare casi di accorpamento di classi con il conseguente sovraffollamento.

Uno scenario che lo stesso dirigente scolastico provinciale, Stefano Quaglia, aveva confermato in un articolo apparso su L’Arena il 24 agosto scorso. «Siamo in difficoltà – aveva ammesso – ma ci stiamo dando da fare per limitare i disagi». Il riferimento è alle classi sovraffollate e alle situazioni disagiate. Ma ci sono altri problemi quali la carenza di presidi e dirigenti amministrativi. Per chi inizia a prestare servizio nel nuovo anno scolastico c’è l’obbligo di presentarsi dal 1 settembre, anche i docenti delle scuole secondarie di secondo grado risultanti senza alcuna sede di servizio. Per questi, l’ufficio scolastico di Verona ha diramato un avviso con la sede di lavoro. Intanto, dal Ministero arriva la notizia sui tempi certi per i pagamenti delle supplenze brevi e saltuarie del personale scolastico. Per la ministra Stefania Giannini si tratta di «una vera e propria svolta che eviterà che si ripeta di nuovo quanto accaduto troppe volte in passato. E cioè che chi lavora con contratti a termine nelle nostre scuole, solo perché supplente, riceva con ritardo quanto gli è dovuto». Per Giannini non c’è nessuna distinzione tra insegnanti di serie A e insegnanti di serie B. Quindi, da ora in avanti scatta l’obbligo del pagamento degli stipendi entro un massimo di trenta giorni dalla fine del mese in cui si è svolto il servizio. Una piccola consolazione per i molti docenti impegnati nell’educazione dei giovani.

La “Buona scuola”, in qualche punto:

La chiamata diretta. Gli insegnanti quest’estate hanno potuto candidarsi per le offerte di lavoro che i dirigenti scolastici hanno pubblicato sui siti dei loro istituti.

Nuove nomine. L’operato dei presidi sarà valutato da parte di una commissione esterna, e, a settembre dovrebbero essere in cattedra (il condizionale è d’obbligo) i 63.712 nuovi docenti reclutati grazie al concorso che si è svolto nei primi mesi dell’anno.

L’alternanza scuola-lavoro. Entrare nel mondo del lavoro per conoscerne i ritmi e le responsabilità, questo l’obiettivo dell’iniziativa del Governo che vede nel triennio i ragazzi del triennio delle superiori impegnati in attività in aziende, enti o istituzioni. Il monte ore previsto? 200 ore per gli studenti del liceo, 400 per quelli degli Istituti tecnici o professionali.

Torna Kidsuniversity, l’università a misura di bambino

Tutto pronto per la seconda  edizione di Kidsuniversity Verona, la manifestazione dedicata agli adulti di domani, organizzata dall’ateneo scaligero in collaborazione con Pleiadi e il supporto di Vivigas Spa: dal 15 al 25 settembre lezioni, laboratori, dimostrazioni, ma anche incontri, proiezioni cinematografiche e una mostra per coinvolgere bambini e bambine, tra gli 8 e i 13 anni, e avvicinarli al mondo del sapere. Anche per i più grandi sono tanti gli appuntamenti in programma: insegnanti e genitori potranno approfondire temi di attualità e dialogare con docenti, ricercatori dell’ateneo, esperti e ospiti speciali.