balcone

Riaperto questa mattina al pubblico uno dei luoghi simbolo di Verona dopo il restauro iniziato il 23 ottobre scorso. L’azienda scaligera Tecnored ha finanziato ed eseguito l’intervento per un costo complessivo di 40 mila euro

Come nuovo. Ha riaperto oggi al pubblico il balcone della Casa di Giulietta dopo i lavori di restauro iniziati il 23 ottobre scorso. Poco più di venti giorni per un make up di uno dei luoghi simbolo di Verona nel mondo, finanziato e realizzato in toto, per un costo di circa 40 mila euro, dalla ditta veronese Tecnored, specializzata nella produzione di sistemi per la deumidificazione e il consolidamento di edilizia civile monumentale.

A commissionare i lavori è stato il Comune con il vaglio della Soprintendenza, e ad ammirare per primi il balcone restaurato questa mattina sono stati proprio gli assessori al Patrimonio Edi Maria Neri e ai Lavori pubblici Luca Zanotto, recatisi questa mattina alla casa di Giulietta per un simbolico taglio del nastro.

“Non possiamo che rivolgere il più sincero grazie alla ditta Tecnored per questo regalo alla città – ha affermato l’assessore Neri -. Ben vengano iniziative come questa, in cui il privato cittadino affianca l’ente pubblico mettendo a disposizione la propria professionalità”.

“Un intervento di alto livello – ha aggiunto l’assessore Zanotto -, attento a preservare la bellezza del monumento e realizzato con una metodologia tecnica davvero all’avanguardia”.

Dopo una prima fase di indagine statica del manufatto, effettuata nei mesi estivi, i lavori sono entrati nella fase operativa, con l’analisi del materiali e l’utilizzo di specifiche tecniche di conservazione.  Nello specifico, il restauro ha riguardato la pulitura di tutto il balcone; la sigillatura delle lesioni presenti; il consolidamento delle pietre tufacee, più sensibili ad usura e inquinamento; l’applicazione di materiale protettivo impermeabile su tutta la superficie del balcone, compreso il piano di calpestio.

Presenti all’inaugurazione anche il consigliere comunale Paola Bressan, la direttrice dei Musei Civici Margherita Bolla, il titolare di Tecnored Paolo Mariani, il restauratore Giordano Passarella e il curatore storico artistico Ettore Napione.

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