Approvata ieri alla Camera dei Deputati una proposta di legge che disciplina le modalità per l’avvio del progetto sperimentale finalizzato a valutare la possibilità di svolgere percorsi formativi in ambito militare, su base volontaria e rivolto esclusivamente a cittadini italiani di età compresa tra i 18 e i 22 anni. Per molti il preludio a un possibile ritorno alla “naja”.

«L’idea sarebbe quella di organizzare un percorso, tramite questo progetto sperimentale, che mira a realizzare una formazione in ambito militare della durata di 6 mesi, non retribuita e svolta presso strutture formative e addestrative di tutte le forze armate individuate su tutto il territorio nazionale. spiega l’onorevole della Lega Paolo Paternoster – In questo semestre i volontari saranno impegnati in corsi di studio in modalità e-learning, potranno apprendere e comprendere meglio il valore civico della difesa della Patria, avere la cognizione degli alti valori connessi alla difesa delle Istituzioni democratiche del nostro Paese, approfondire i principi fondamentali che regolano l’ordinamento militare, conoscere in maniera diversificata le principali minacce alla sicurezza interna e internazionale, studiare l’architettura istituzionale preposta alla protezione cibernetica nazionale, incontrare le diverse realtà economiche e sociali del nostro Paese per ottenere una utile conoscenza delle diverse articolazioni del sistema produttivo nazionale».

«Al termine dello svolgimento di questo progetto sperimentale si potrà ottenere un attestato che certifica l’esito positivo di questo percorso formativo, che sarà titolo valutabile anche ai fini della nomina ad Ufficiale di complemento, utile anche per una fruizione di crediti formativi universitari. – conclude il deputato veronese – Un progetto che mira a far comprendere ai nostri giovani valori oggi non più ben conosciuti, valori di una volta si potrebbe dire ma molto importanti, che i nostri giovani potranno sicuramente farne tesoro per il loro futuro professionale e familiare. Anche questo è un punto fondamentale del programma di Governo e del contratto di Governo, voluto in modo convinto dal nostro capitano Matteo Salvini».