L'Ossario di Custoza. Foto d'archivio.

Come nasce l’idea di “Discover Custoza”?

«Per questa stagione abbiamo deciso di coinvolgere altre realtà di Custoza, perché era importante fare rete e valorizzare le persone che in esse operano. Un modo per dare ancor più risalto all’Ossario che, dal 2018, ha quattro nuove sale espositive, situate in quella che era la casa del custode: un luogo che permette l’approfondimento della storia dell’Ossario e della Battaglia del 24 giugno 1866, grazie a dispositivi multimediali e attori che interpretano alcuni personaggi realmente esistiti; tra questi, per esempio, i personaggi di Camillo Boito o Edmondo De Amicis».

Quali sono gli appuntamenti in programma nelle prossime settimane?

«Abbiamo strutturato un calendario, in collaborazione anche con altre realtà del territorio, per far conoscere le bellezze dell’Ossario sia ai veronesi sia ai turisti: tra le attività in programma, ad esempio, a partire dal 2 luglio, ogni venerdì, si terrà “Latt-e-formaggio: Lo sapevi che c’è una fattoria didattica sulla produzione del formaggio?”, una visita guidata in Ossario e, a seguire, presso l’azienda Corte Vittoria per scoprire i processi produttivi del formaggio; il 3 luglio, invece, la “Notte all’Ossario”. Il 18 luglio e il 5 settembre ci sarà la “Passeggiata Storica – Letture del Risorgimento”, tra i colli di Custoza con lo staff dell’Ossario, alla scoperta del sentiero del Tamburino Sardo, mentre il 25 Luglio “È successo un ’48”, visite guidate speciali con apertura serale.

Il 28 luglio e il 1° settembre in programma il “Percorso Storico – Visita Ossario e Corte palazzo Bassi”, sede del Birrificio Agricolo Custoza 1866, luogo di scontri durante le battaglie del Risorgimento. Infine, il 29 agosto, teatro Itinerante con “Le donne del Risorgimento”, una rappresentazione incentrata sul ruolo di alcune figure femminili che hanno segnato il periodo risorgimentale, a cura della Compagnia “Schegge di Fantasia”, lungo un tratto dell’itinerario naturalistico CamminaCustoza. Per tutte le informazioni potete scrivere ainfo@ossariocustoza.it».

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