Credit Francesco Lughezzani

Per esercitare la meraviglia e preparare lo sguardo all’incanto basta oltrepassare la soglia di Piazza Santo Spirito 13/B: tra i 5mila libri della biblioteca e i mille film in archivio, è tra queste pareti che il cinema diventa un rito collettivo. Costituitasi a Verona nel 1947 per iniziativa del professore Pietro Barzisa e un gruppo di amici, da allora l’associazione di cultura cinematografica del Circolo del Cinema, oggi presieduta da Roberto Brechis, prepara allo splendore tramite il linguaggio della settima arte.

Con trenta appuntamenti all’anno e altrettanti film selezionati tra quelli dei Festival internazionali più importanti, ogni anno, da ottobre a maggio, si compie la meraviglia. Il giorno dell’incanto è il giovedì, e tutto prende vita sugli schermi del cinema Kappa Due, con le trenta proiezioni in esclusiva previste per il curatissimo calendario di attività. «Per l’apertura di quest’anno associativo, il 7 ottobre, abbiamo scelto e azzardato un film di animazione. “La mia fantastica vita da cane” (Regia di Anca Damian / Francia, Romania, Belgio 2019 – 92 min.)» ci raccontano Francesco Lughezzani e Luca Mantovani.

Credit Valerian Galbura

Come da tradizione, ad arricchire l’esperienza di questo esordio in sala è prevista anche la presenza dell’illustratrice Sarah Mazzetti: «Ci teniamo infatti ad offrire ai nostri associati delle esperienze che vadano oltre la semplice visione del film».

Tra le attività collaterali proposte, tutti gli associati ricevono gratuitamente anche “Filmese, Schermi d’Autore”, la rivista diretta da Lorenzo Reggiani che propone approfondimenti e notizie sui film in programma. Con l’appena conclusa Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia ancora nello sguardo, Francesco e Luca ci raccontano anche i tempi strani di questa appena conclusa edizione: tra le difficoltà di un’organizzazione provata da questi tempi traballanti lo sguardo si accende quando ci raccontano di Erasing Frank, film che arriverà a Verona a novembre, assiema al suo regista, l’ungherese Gábor Fabricius. «Abbiamo partecipato a Venezia nell’ambito della Settimana Internazionale della Critica assieme a una giura composta da 5 associati tutti under 35 che ha premiato il film con grande entusiasmo. Il regista ci ha detto che farà di tutto per esserci in sala a novembre».

La campagna di iscrizioni rimane aperta tutto l’anno, con agevolazioni speciali rivolte proprio ai soci più giovani: dai 18 ai 26 anni la tessera associativa costa la metà.

Credit Michele Bellantuono
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