L’Ospedale di Santa Giuliana farà tappa a Fieracavalli. La struttura sulle Torricelle, che si occupa della cura e della riabilitazione di persone con disturbi psichici, illustrerà i risultati del progetto Art&Cavallo Lab, frutto di un protocollo d’intesa siglato con Veronafiere – Fieracavalli nella scorsa primavera.

Il progetto Art&Cavallo Lab modulo Santa Giuliana sarà presentato sabato, 13 novembre, alle 9.30, nel padiglione 2 di Fieracavalli. Nell’occasione sarà anche esposto un grande dipinto opera dei ragazzi coinvolti nel progetto.

Il laboratorio è, infatti, il primo intervento legato al Protocollo che mira a una collaborazione di Fieracavalli a favore degli adolescenti affetti da disturbo psichiatrico, come i ragazzi seguiti da Santa Giuliana che da una decina d’anni offre ai suoi assistiti attività di ippoterapia. Il Protocollo si propone di promuovere convegni, formazione nelle scuole e interventi uomo-cavallo di carattere preventivo, educativo e terapeutico.

Art&Cavallo ha integrato l’attività con i cavalli a laboratori artistici. Sono stati coinvolti 40 ragazzi ricoverati nel reparto Adolescenti di Santa Giuliana che hanno frequentato il maneggio di Corte Molon, a Verona, in un ciclo di dieci sessioni giornaliere svolte tra luglio e ottobre scorsi. Gli incontri, patrocinati da Fieracavalli, al mattino prevedevano appunto l’esperienza equestre attraverso un intervento assistito con gli animali (Iaa), coordinato dal dottor Michele Marconi, e nel pomeriggio un laboratorio artistico, diretto dall’architetto Federica Crestani, durante il quale i ragazzi hanno potuto dedicarsi a un’opera pittorica individuale e di collage in gruppo. Nel laboratorio artistico i ragazzi sono stati stimolati a rappresentare il vissuto e le sensazioni emerse durante l’esperienza equestre, per poi collaborare in uno sforzo collettivo per il grande pannello che sarà esposto in fiera sabato: «La vita agli occhi dei cavalli», opera collettiva 2021, 120×400 cm.

«Art&Cavallo è un progetto dedicato all’esperienza emotiva per i ragazzi in condizione di fragilità psicologica – spiega Amedeo Bezzetto, psicologo responsabile dell’Area adolescenti di Santa Giuliana –. L’integrazione tra lavoro equestre e produzione artistica sensibilizza e attiva emotivamente i giovani, ma li aiuta anche a riconoscere e saper meglio padroneggiare le proprie emozioni. La competenza emotiva in adolescenza è una condizione necessaria per conoscersi meglio e poter gestire gli impulsi spesso alla base del comportamento disfunzionale. Il controllo emotivo, inoltre, è una chiave per il governo dell’ansia e del panico spesso all’origine del ritiro sociale e scolastico di tanti adolescenti».

Il progetto è stato anche oggetto di studio per la valutazione dell’esperienza emotiva dei ragazzi anche in comparazione con quella di un gruppo di coetanei anch’essi ricoverati ma impegnati in altre attività. Per avere dei dati effettivi sui risultati, è stato somministrato ai partecipanti dalla dottoressa Francesca Ceccotti un questionario autovalutativo all’inizio delle sessioni di lavoro con il cavallo e alla fine delle attività artistiche. Il questionario permette di indagare l’impatto del training sulle emozioni, positive e negative, provate dai singoli partecipanti. I dati saranno illustrati sabato mattina.

L’ospedale Santa Giuliana

La struttura – in via Santa Giuliana, 3, a Verona – è una struttura sanitaria per la cura e la riabilitazione delle persone affette da disturbi psichici. È un’opera dell’Istituto Sorelle della Misericordia di Verona, è accreditato dalla Regione Veneto e convenzionato con il sistema sanitario nazionale, eroga, quindi, prestazioni gratuite e al pari di una struttura pubblica. È, inoltre, Centro di riferimento regionale per la cura e la riabilitazione dei soggetti in età adolescenziali (14-18 anni).

La Direzione Sanitaria dell’Ospedale Santa Giuliana, affidata al dottor Marcello Santi (psichiatra e psicoterapeuta) può contare su 120 posti letto, di cui 119 accreditati, e conta oltre 120 fra dipendenti e collaboratori, tra cui otto medici psichiatri, due psicologi coordinatori delle aree riabilitative Adulti e Adolescenti, una psicologa per l’area ospedale degli adolescenti e due psicologhe dedicate al servizio di Psicologia dell’ospedale.

I pazienti sono ospitati in cinque reparti differenziati in base all’età: adolescenti (14-18 anni), giovani adulti (19-26), adulti, anziani over 65.

I disturbi trattati. I pazienti ricoverati a breve o a medio tempo all’ospedale Santa Giuliana sono curati per depressione e disturbi dell’umore, bipolarismo, disturbi psicotici, della personalità, relazionali e del comportamento, disturbi d’ansia e attacchi di panico, problematiche psicopatologiche dell’adolescenza.

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