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Il servizio è un’opportunità offerta dall’ateneo alla comunità per il recupero di computer e altre strumentazioni informatiche, ancora utilizzabili e in buono stato, che vengono ceduti gratuitamente a favore di pubbliche amministrazioni, realtà associative senza scopo di lucro (associazioni, fondazioni, comitati), enti del terzo settore, nonché a favore di progetti umanitari nazionali e internazionali. 

«I beni dismessi dall’università di Verona – spiega Alessandra Cordiano, docente di Diritto privato e coordinatrice del progetto – verranno messi a disposizione e ceduti a pubbliche amministrazioni, ad associazioni, fondazioni e comitati ed enti del terzo settore (organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, enti filantropici, imprese sociali incluse le cooperative sociali, organizzazioni non governative, etc.), dando la priorità a destinatari del territorio provinciale e regionale». 

L’ateneo si impegna a fornire attrezzature funzionanti, una volta ripristinate alle condizioni originarie del momento dell’acquisto; trattandosi di beni non più coperti da garanzia di assistenza, i dispositivi verranno consegnati senza alcun obbligo di assistenza successiva da parte di quest’ultimo.  

«Il progetto – aggiunge Cordiano – risponde alla linea di inclusione espressa dell’università, aperta al territorio e alla cittadinanza, dimostrando un impegno civico in maniera concreta, sostenendo le attività con scopi sociali e solidaristici». 

L’ente interessato potrà manifestare il proprio interesse all’assegnazione di beni, compilando il modulo disponibile sul portale dedicato, indicando i dati e lo scopo, il motivo della richiesta e il numero di dispositivi (pc, monitor).  

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