Gioco tradizionale cipriota

Più che mai questa estate del 2021 ha portato con sé tanta voglia di ricominciare, di riprenderci il tempo sospeso dalla pandemia. Verona si è fatta trovare pronta, iniziando sin dai primi giorni di giugno a riempire di emozioni gli occhi e il cuore di cittadini e visitatori, con il Festival lirico e i concerti in Arena, con gli eventi fieristici e tanti altri appuntamenti collaterali che, mutuando un’espressione pirandelliana, come “lanternini” metaforici hanno ridato nuova luce a tutta la città.

A chiudere l’estate scaligera, dal 17 al 19 settembre, sarà il Tocatì: quest’anno il Festival Internazionale dei Giochi in Strada dipingerà Verona non solo con i colori dell’Italia, ma anche con quelli di Belgio, Cipro, Croazia e Francia, Paesi ospiti d’onore della 19esima edizione e compartecipanti alla candidatura al Registro delle Buone Pratiche della Convenzione per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale Unesco.

Al centro della manifestazione è il tema dell’acqua, linea direttrice che unifica e connota i cinque territori sia da un punto di vista geografico sia per le tradizioni ludiche, come ci ha anticipato Paolo Avigo, presidente di AGA, Associazione Giochi Antichi: «L’acqua, che bagna tutte le nazioni ospiti, è anche ciò che congiunge tutte le comunità di gioco che prendono parte al Tocatì 2021».

«Dall’acqua ha avuto origine lo sviluppo delle civiltà in Europa – ha aggiunto Giuseppe Giacon, Vicepresidente dell’Associazione, che organizza il Festival – pertanto abbiamo scelto questo elemento come filo conduttore delle attività da proporre al pubblico: spazio, dunque, ai giochi tradizionali marittimi, fluviali e lacustri tipici del nostro Paese e dei quattro ospiti, che animeranno il centro storico di Verona ma anche, per quanto riguarda alcune pratiche di questi ultimi, in collegamento streaming dai loro territori d’origine».

Pescatori a cavallo. Foto di Dirk Van Hove, Gemeente Koksijde Paardenvissers

Si scopriranno, ad esempio, il costume belga della pesca a cavallo di gamberetti grigi che si svolge ad Oostduinkerke, le Pljočke croate, simili alle nostre bocce, gli Echassiers des landes francesi, originariamente pastori delle lande che utilizzavano i trampoli per attraversare zone acquitrinose, e il Ligrin cipriota, appartenente alla famiglia di giochi delle lippe del Mediterraneo.

Tra le novità, le numerose tradizioni d’acqua italiane, legate anche alle imbarcazioni: «Un progetto molto bello è quello degli Zattieri dell’Adige, gli ultimi rimasti, in Trentino – ci ha spiegato Giacon – che realizzeranno una zattera di 8 metri per 4 e la domenica discenderanno il fiume. Sarà un avvenimento davvero importante; ma, naturalmente, ci saranno anche i racconti delle imbarcazioni tipiche venete, dalla laguna sino ai bacini interni».

E poi tornano lo s-cianco, la morra, il zugo de l’ovo e i tanti altri giochi per grandi e piccoli che abbiamo conosciuto e amato già nelle precedenti edizioni. Naturalmente, non mancheranno la musica, il cinema e il teatro, e nemmeno gli incontri con gli autori, agevolmente disponibili nella “guida al Tocatì 2021” che abbiamo inserito in questo numero di Pantheon, a partire da pagina 31.

Proprio l’anno scorso, AGA è stata inoltre insignita dall’Associazione Verona Network del Premio Comunicazione, per «l’impegno nel promuovere e valorizzare giochi e sport tradizionali che ancora si praticano in varie zone d’Italia e del mondo, con lo strumento privilegiato del Festival Tocatì, giunto nel 2020 alla sua 18esima edizione. Per avere inoltre preso la decisione “controcorrente” di non rinunciare al Festival ma di riproporlo anche quest’anno, in una chiave diversa e in sicurezza». L’annuale cerimonia estiva del Premio Verona Network, giunto quest’anno alla sua 11esima edizione, ha riunito giovedì 15 luglio, al Teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova, realtà, imprese, associazioni e professionisti del territorio scaligero. Premiati otto rappresentanti di altrettante categorie, che si sono distinti particolarmente per la loro attività in un anno complesso, segnato dalla pandemia, con una targa di merito.

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