In seguito ai tagli del Governo al trasporto pubblico, i prezzi dei biglietti aumenteranno? Risponde con un secco “no” il direttore generale di Atv. Dello stesso parere organizzazioni sindacali e Adiconsum.

Il Governo chiude i rubinetti ai finanziamenti al trasporto pubblico locale. 8 milioni e mezzo in meno per il 2017 che preoccupano non poco il Veneto. A risentirne saranno quindi i bus, i tram e i vaporetti veneziani. E sarà proprio Venezia la città su cui graveranno di più i tagli: qui si parla di 2,6 milioni, poi c’è Verona con oltre 1 milione e mezzo, Padova con tagli di 600 mila euro per l’urbano e 700 mila per l’extraurbano, poi a scendere Vicenza, Rovigo, Treviso e Belluno. Si scivola quindi dai 407 milioni di euro assegnati nel 2016 ai 395 dell’anno corrente. Un buon servizio dev’essere comunque garantito, questa la richiesta dei sindacati e di Adiconsum, l’associazione veronese che fornisce assistenza ai consumatori.

“Siamo preoccupati per gli utenti: ogni anno rischia il taglio dei chilometri o l’aumento del biglietto. 10 milioni di euro all’interno di un bilancio regionale non sono eccessivi. Ci auguriamo che la Regione intervenga mettendo i soldi necessari”, commenta il presidente di Adiconsum Davide Cecchinato.

Dovremmo aspettarci quindi un aumento di biglietti o addirittura la sospensione di alcune corse? Un secco “no” arriva dal direttore generale di Atv, l’azienda di trasporti veronese che quest’anno avrà a disposizione 1 milione e mezzo in meno. Peccato che Atv avesse già investito sull’acquisto di 67 nuovi autobus.

“Togliere 1 milione e mezzo sui 30 di contributi è come se ci togliessero tutti gli utili”,ha riferito ad un quotidiano il presidente Massimo Bettarello.

Guarda il servizio di Tv7 Verona Network

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