A chiederlo con una mozione che verrà esaminata nel prossimo consiglio comunale (ovvero giovedì) è il gruppo di Verona Domani, sulla scorta di numerosi altri exempla nazionali e regionali. Paolo Rossi, vicepresidente del Consiglio comunale e Presidente di Verona Domani:«Test facoltativo per assessori e consiglieri ma chi non lo farà, darà comunque un messaggio ai cittadini».

 

La proposta non pare scuotere i membri della giunta Sboarina: alla presentazione della mozione oggi c’era anche l’assessore allo sport Filippo Rando, come rappresentante della tranquillità di coscienza generale. I promotori della mozione dicono di godere della benedizione preventiva del sindaco e, pure, di alcune voci delle minoranze. La prova del fuoco sarà comunque giovedì e arriverà esattamente dagli scranni e dai loro stessi occupanti che vedrebbero, se l’iniziativa fosse approvata, analizzata la loro condotta privata.

Il sindaco e la giunta, qualora venisse accolta la mozione, dovrebbero attivarsi per approvare un protocollo d’Intesa con l’Ulss 9 Scaligera, in modo da gestire gli aspetti operativi del caso. «La droga per noi è un anti-valore» riferiscono in coro i consiglieri di Verona Domani che rifiutano vestizioni facili:«Non siamo moralisti, crediamo che gli amministratori del comune di Verona debbano essere coerenti al messaggio per il contrasto alle tossicodipendenze. Fatte salve, ovviamente, le sostanze su prescrizioni medica». L’ex consigliere Giorgio Pasetto, presidente di Area Liberal, ai nostri microfoni chiarisce semplicemente che l’iniziativa, per sua natura ad adesione facoltativa, «ha poco significato. Bisognerebbe, allora,  introdurre anche verifiche legate all’assunzione di alcol che è, per la sua diffusione, la droga più pericolosa in circolazione».

Verona Domani, intanto, rimanda a dopo la discussione della mozione questioni concrete come lo svolgimento del test e la tipologia dello stesso (se si dovesse scegliere quello  del capello, molto costoso, si potrebbe ottenere la finestra temporale di rilevamento più lunga).

Previa liberatoria, i risultati del test, nell’idea del gruppo consigliare, sarebbero poi pubblicati online, sul sito del Comune, nella sezione del profilo del singolo amministratore.