Sono migliaia i bambini che ogni anno nascono affetti da sindromi genetiche o sono colpiti da paralisi cerebrali infantili che impediscono il normale processo di crescita. Aiutare e “facilitare” in qualche modo la vita dei giovani pazienti è proprio quello che cerca di fare il progetto Diamo voce ai tuoi occhi, pensato per dare voce a chi non ce l’ha.

È un sistema di “eye-tracking” quello che è stato presentato lunedì 23 aprile a Milano nell’ambito del progetto di tecnologia digitale Diamo voce ai tuoi occhi.

Il dispositivo, messo a punto da Fondazione TOG (Together to go) in collaborazione con il Centro di Neuroftalmologia dell’età evolutiva della Fondazione Mondino e l’Istituto Neurologico Nazionale IRCCS di Pavia, è stato sostenuto da Fondazione Just Italia con ben 340mila euro.

Il progetto è un innovativo puntatore oculare che consentirà a bambini affetti da paralisi cerebrali infantili e sindromi genetiche con ritardo mentale di comunicare attraverso gli occhi. Il sistema, personalizzato a seconda delle esigenze del bambino, prevede un software semplificato con programmi di apprendimento basati su giochi e attività interattive, e una piattaforma di raccolta e analisi dei dati sul funzionamento visivo, iniziale e in progress, lungo l’intero percorso riabilitativo.

Inoltre, il sostegno finanziario di Fondazione Just Italia ha permesso di progettare un software semplificato e un sistema che sfrutti l’integrazione di diversi pezzi, più a basso costo e più accessibili. Al momento la FondazioneTOG, nel suo Centro di Riabilitazione, sta offrendo gratuitamente a oltre 100 di questi bambini percorsi quantitativamente e qualitativamente adeguati alle loro patologie dando loro la possibilità di fare ciò che prima non avejustitalivano mai potuto fare: parlare, esprimersi con i gesti o le espressioni del viso o, semplicemente, trasmettere le proprie emozioni.