Molta confusione, tante sono le tipologie di Turismo, quante le variabili che insistono e definiscono i Territori, un Marketing del Turismo che diventa Governance e Pianificazione strategica. La Professoressa Marta Ugolini, Ordinario all’Università di Verona, del Dipartimento di Economia Aziendale, insieme alla Dottoressa Francesca Simeoni, Ricercatrice dello stesso Dipartimento, sono intervenute al Convegno sulla Lentezza, per dare una definizione, potremmo dire indicare la strada, sul Turismo Lento come qualità della vita.

Si è tenuto ieri a Verona in Gran Guardia un convegno sul Turismo Lento, ovvero su quella mobilità dolce legata al camminare che permette di godere del paesaggio e di riflettere su se stessi, là dove la strada diventa un vero e proprio cammino, a volte un pellegrinaggio che ci conduce verso gli altri e verso noi stessi, con lentezza. Ovvero, quella dovuta quiete che aiuta a rasserenare animo e rapporto con il mondo, a creare luoghi attraverso le relazioni tra persone e territori.

Il Turismo lento si presenta ormai come un’esigenza, una necessità contemporanea, quella di recuperare il senso del tempo e il piacere di vivere; citando il giornalista e scrittore canadese Carl Honorè nel suo libro del 2004 “Elogio della lentezza”, scrive che Lentezza “(…)non è fare tutto a ritmo di lumaca. Si tratta di fare tutto alla giusta velocità. Assaporare le ore e i minuti piuttosto che contarli. Fare tutto nel miglior modo possibile.”

La confusione che si è creata nel Turismo è tempo di cominciare a dissiparla, tante sono le tipologie di Turismo, quante le variabili che insistono e definiscono i Territori, un Marketing del Turismo che diventa Governance e Pianificazione strategica necessaria.
Questo è l’ambito disciplinare nel quale si muove la Professoressa Marta Ugolini, Ordinario all’Università di Verona, del Dipartimento di Economia Aziendale, Docente nel Corso di Laurea di Lingue e Culture per il Turismo che insieme alla Dottoressa Francesca Simeoni, Ricercatrice dello stesso Dipartimento, sono intervenute al Convegno di ieri per dare una definizione, potremmo dire indicare la strada, sul Turismo Lento.

Professoressa ci aiuti a capire le differenze – “Questo tipo di Turismo si inserisce nei Turismi innovativi, creativi, nel Turismo chilometrico – ci risponde la Professoressa Ugolini – là dove viene dato significato al viaggio più che alla meta, alla ricerca di autenticità, di valori”. Dunque se dovessimo dare una definizione di Turismo lento? – “ Tutte quelle forme di pratica turistica che rispondono al bisogno di ritrovare il proprio benessere viaggiando con tempi rilassati e facendo esperienze alternative a quelle che il mercato di massa oggi propone, conoscendo i luoghi attraverso il rapporto con gli altri, valorizzando lo spazio locale e mantenendo le risorse integre all’atto della fruizione.” Si tratta dunque non di un turista “fast”, usa e getta, ma di viaggiatori in generale?- “I viaggiatori lenti sono differenti da quelli “normali” perché scelgono in primo luogo il mezzo di trasporto per la loro vacanza e in base a quello decidono dove andare, prediligono frugalità e semplicità nei servizi, sono aperti all’economia del dono”.

L’economia del dono fa venire in mente quell’obiettivo principe di ogni azione umana ovvero la qualità della vita, recuperare valori e benessere. L’augurio è dunque di fare Buon viaggio, con lentezza.