Il caldo afoso che stringe la città da oramai una settimana ha aiutato senza dubbio, ma quello che la Lessinia si è trovata ad ospitare ieri, domenica 21 agosto, è stato un vero e proprio assalto.

Sin dalle prime ore del mattino, una colonna ininterrotta di automobili ha imboccato la SP6 in direzione delle fresche e rigeneranti alture lessiniche, e così per tutta la giornata. Alle 22:00, in discesa verso la città, le auto erano ancora in fila lungo tutta la SP6.

E’ stata una vera domenica da record. Il piccolo paese di Giazza, perla della Lessinia, sembrava Piazza Brà, con le fontane di acqua fresca letteralmente inondate di turisti. Altrettanto si può dire del Carega nella sua parte tradizionale (Rif. Revolto, Rif. Pertica, Rif. Scalorbi), dove tra passeggiate, trekking in bicicletta e qualche temerario delle ferrate, si è ammassato un grande numero di persone.

Dalla parte di Bosco e San Giorgio, la situazione è stata altrettanto incredibile. Già intorno a mezzogiorno era impossibile trovare un posto libero a Rif. Castelberto, tutto prenotato, e così per altrettante strutture recettive della nostra montagna. Complice anche il Film Festival, che a Bosco ha portato un afflusso «inimmaginabile» come ci ha confidato Lorenzo, in villeggiatura qui ogni estate. «Era da tempo che non vedevo a Bosco tutte queste persone».

Quello che si è visto ieri è stato uno straordinario biglietto da visita per la Lessinia. Seppure le condizioni fossero state molto favorevoli, la nostra montagna non può evitare di alzare le braccia al cielo e ammettere, per una volta, che le qualità e le caratteristiche del territorio sono ancora vincenti. L’opportunità di accogliere così tante persone significa anche avere la possibilità diretta di farle innamorare della Lessinia, di modo che tutti, una volta a casa, sappiano di aver lasciato un pezzo di cuore sui nostri monti.

Matteo Bellamoli

banner-gif
Articolo precedentePartito il Film Festival in sala sino al 28 agosto
Articolo successivoAl Film Festival la montagna vera raccontata da Fausto De Stefani