Non ci sono indicazioni, in molti la riescono a prendere lo stesso, altri non sanno neanche che è in funzione. Un resoconto ad un mese e mezzo dall’inaugurazione della funicolare.

Mai più sudata era stata un’opera. C’era dal 1941, la chiudono, la ripensano, la mettono in funzione forse con qualche ritocco mancato. Parliamo della funicolare, quel binario che disegna una linea retta tra Ponte Pietra e Castel San Pietro, inaugurata nei primi caldi giorni di giugno, in piena stagione elettorale. Sarà perchè sulle stesse Torricelle, dove assieme alla collina sale anche la funicolare, anche un’altra opera non riesce a vedere la luce fuori dal tunnel, il traforo.

Ma questo è un altro paio di maniche. Qui vicino a Ponte Pietra la funicolare c’è e funziona, peccato non tutti la vedano o sappiano della sua esistenza. Mancano forse le indicazioni, su a Castel San Pietro i lavori in corso dominano sulla città ed il probabile insediamento del Museo di Scienze Naturali proprio in quella sede fa discutere per i costi troppo elevati. E intanto la funicolare va.

“Verona è bella illuminata di notte, di sera. Ma se alle 20.30 chiudono?”, commenta un veronese.

Quello che dà più fastidio agli abitanti è il rumore, incalza un residente.

Ma i problemi sembrano non fermarsi qui, alcuni turisti dicono di essere rimasti bloccati (non letteralmente) a cercare nella cartina la biglietteria.

Ci siamo guardati attorno spaesati e alla fine abbiamo letto il cartello che dice che si paga giù, all’arrivo

Sarà comunque perchè siamo più sportivi di un tempo ma alcuni, alla funicolare, preferiscono farsi le scale.

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