L’Università di Verona ha inaugurato stamane il 28° anno accademico. Alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni, del corpo accademico, del personale tecnico-amministrativo e degli studenti, il Rettore Alessandro Mazzucco ha fatto il punto sulla situazione dell’ateneo scaligero e sui progetti di sviluppo futuri. Presenti alla cerimonia il prefetto Perla Stancari, il sindaco di Verona Flavio Tosi e il presidente del Consiglio Comunale Pieralfonso Fratta Pasini.

La lectio magistralis dell’inaugurazione dal titolo “<italic>Università, ricerca e neuroscienze come ponte fra la cultura scientifica e quella umanistica</italic>” è toccata quest’anno a Giovanni Berlucchi, già professore ordinario di Fisiologia dell’Università, socio dell’Accademia dei Lincei e considerato a livello internazionale uno dei padri nobili delle Neuroscienze. Nel suo intervento il professor Berlucchi ha fatto comprendere le possibilità che le neuroscienze contemporanee offrono per una migliore comprensione dell’umanità e dell’unicità del singolo individuo collegando l’evoluzione biologica all’influenza della cultura.

Come consuetudine protrattasi negli anni, l’evento è stato un’occasione per poter ascoltare la relazione del Rettore. Mazzucco ha focalizzato l’attenzione sulle strategie di governance future dell’Ateneo da lui rappresentato. Nella relazione non vengono inoltre tralasciati i dati, numerici e di merito, che contraddistinguono l’Università scaligera: con i suoi 23 mila studenti è inserita dal Censis tra i “grandi atenei”, ovvero quelli con un numero di iscritti compreso tra i 20 mila e i 40 mila. Riferendosi a questa classifica, Verona si conferma anche quest’anno al terzo posto tra i migliori atenei italiani per didattica, ricerca scientifica, strutture e scambi internazionali. I dati sulle iscrizioni confermano un trend positivo: l’Università di Verona viene scelta da un numero sempre più crescente di giovani. Il motivo di tale risultato è certamente da attribuire al valore della laurea conseguita a Verona che proietta i giovani nel mondo del lavoro. Secondo il rapporto Almalaurea 2010, a un anno dal temine del ciclo di studi, hanno un lavoro il 69.1% dei laureati di primo livello e l’82.9% dei laureati di laurea specialistica. Dati nettamente superiori alla media nazionale che si attesta al 49.6% per i laureati di primo livello e al 73.8% per i laureati.

Al termine della cerimonia, il Rettore ha consegnato i diplomi di emeriti ai professori Gianfranco Bosio, già ordinario di storia della Filosofia della Facoltà di Lettere e Filosofia, Giuseppe Bruni, già ordinario di Economia Aziendale della Facoltà di Economia, Roberto Corrocher, già ordinario di Medicina Interna della Facoltà di Medicina e Chirurgia e il diploma di onorario al professor Umberto Regina, già ordinario di Filosofia morale della Facoltà di Lettere e Filosofia.

Nel corso della giornata, il presidente Fratta Pasini ha presentato il nuovo volume della collana "<italic>I Quaderni</italic>" dedicato alla storia dell’Università di Verona. Il testo riporta interventi di personaggi illustri della politica e della cultura cittadina che hanno partecipato alla nascita e allo sviluppo degli studi accademici a Verona.

Giovanni Berlucchi
Nato nel 1935 a Pavia, Berlucchi si è laureato in Medicina e Chirurgia all’Università pavese nel 1959. Dopo la laurea ha lavorato nell’Istituto di Fisiologia dell’Università di Pisa come ricercatore del Cnr con Giuseppe Moruzzi, al California Institute of Technology come “Postdoctoral Fellow” del Public Health Service of the United States con Roger W. Sperry, premio Nobel per la Medicina nel 1981, e alla University of Pennsylvania come “Research Associate” con James M. Sprague. Professore di Fisiologia all’Università di Siena nel 1975 si è poi trasferito a Pisa nel 1976 ed a Verona nel 1983. Il suo campo di ricerca riguarda le basi nervose della cognizione e del comportamento, con interessi specifici per l’attenzione visuospaziale, le interazioni e del differenze funzionali fra gli emisferi cerebrali e lo schema corporeo.
Berlucchi è socio nazionale dell’Accademia dei Lincei, socio dell’Accademia Europea, dell’Academia Rodinensis pro Remediatione di Stoccolma, dell’Istituto Veneto di Lettere Scienze ed Arti, dell’Accademia Virgiliana di Mantova, dell’Accademia dei Fisiocritici di Siena, dell’Istituto Lombardo di Scienze Lettere ed Arti, e membro straniero della Society for Neuroscience e della EEG Deutsche Gesellschaft. E’ stato presidente della Società Italiana di Fisiologia dal 1999 al 2001 e ha ricevuto nel 2007 una laurea ad honorem in Psicologia dall’Università di Pavia. Membro del Council of the European Neuroscience Association, del Committee of the European Brain and Behaviour Society, del Council of Scientists of the Human Frontier Science Organization, del Governing Council of the International Brain Research Organization e dell’Executive Board of the International Council for Science (ICSU). Berlucchi è stato inoltre “Editor-in-Chief” della rivista Neuropsychologia (1995-1999), “receiving editor” delle riviste Experimental Brain Research ed European Journal of Neuroscience, e fa parte dei comitati editoriali di varie riviste specializzate nelle neuroscienze.

In allegato la sintesi del discorso del Rettore Alessandro Mazzucco.

Sara Mauroner

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