<italic>“Università, ricerca e neuroscienze come ponte fra la cultura scientifica e quella umanistica”. </italic>È il titolo della lectio magistralis della cerimonia di inaugurazione del 28° anno accademico affidata al professor Giovanni Berlucchi, già Ordinario di Fisiologia dell’Università. La cerimonia si terrà mercoledì 16 febbraio alle 10.30 nell’aula magna del Polo Zanotto alla presenza del Rettore Alessandro Mazzucco, dei rappresentanti delle istituzioni, del corpo accademico, del personale tecnico-amministrativo e degli studenti e siglerà l’avvio del 28esimo anno accademico dell’ateneo scaligero.

I numeri dell’Università scaligera. Come consuetudine protrattasi negli anni, l’evento sarà un’occasione per poter ascoltare la relazione del Rettore. Mazzucco focalizzerà l’attenzione sulle strategie di governance future dell’Ateneo da lui rappresentato. Nella relazione non verranno inoltre tralasciati i dati, numerici e di merito, che contraddistinguono l’Università scaligera: con i suoi 23 mila studenti è inserita dal Censis tra i “grandi atenei”, ovvero quelli con un numero di iscritti compreso tra i 20 mila e i 40 mila. Riferendosi a questa classifica, Verona si conferma anche quest’anno al terzo posto tra i migliori atenei italiani per didattica, ricerca scientifica, strutture e scambi internazionali. I dati sulle iscrizioni confermano un trend positivo: l’Università di Verona viene scelta da un numero sempre più crescente di giovani. Il motivo di tale risultato è certamente da attribuire al valore della laurea conseguita a Verona che proietta i giovani nel mondo del lavoro. Secondo il rapporto Almalaurea 2010, a un anno dal temine del ciclo di studi, hanno un lavoro il 69.1% dei laureati di primo livello e l’82.9% dei laureati di laurea specialistica, dati nettamente superiori alla media nazionale che si attesta al 49.6% per i laureati di primo livello e al 73.8% per i laureati.

La lectio magistralis. Giovanni Berlucchi, già professore di Fisiologia nella facoltà di Medicina e Chirurgia terrà una lectio magistralis dal titolo “Università, ricerca e neuroscienze come ponte fra la cultura scientifica e quella umanistica”. Nato nel 1935 a Pavia, Berlucchi si è laureato in Medicina e Chirurgia all’Università pavese nel 1959. Dopo la laurea ha lavorato nell’Istituto di Fisiologia dell’Università di Pisa come ricercatore del Cnr con Giuseppe Moruzzi, al California Institute of Technology come “Postdoctoral Fellow” del Public Health Service of the United States con Roger W. Sperry, premio Nobel per la Medicina nel 1981, e alla University of Pennsylvania come “Research Associate” con James M. Sprague. Professore di Fisiologia all’Università di Siena nel 1975 si è poi trasferito a Pisa nel 1976 ed a Verona nel 1983. Il suo campo di ricerca riguarda le basi nervose della cognizione e del comportamento, con interessi specifici per l’attenzione visuospaziale, le interazioni e del differenze funzionali fra gli emisferi cerebrali e lo schema corporeo.

1959-2009, 50 anni di Università.
Nel corso della cerimonia di inaugurazione Pieralfonso Fratta Pasini, presidente del Consiglio comunale di Verona, presenterà il nuovo volume della collana "I Quaderni" dedicato alla storia dell’ Università di Verona. Il testo riporta interventi di personaggi illustri della politica e della cultura cittadina che hanno partecipato alla nascita e allo sviluppo degli studi accademici a Verona.

Sara Mauroner

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