Il 22 aprile è la terza Giornata Nazionale della Salute della Donna e quale regalo più bello per la Regione di 24 mammografi di ultima generazione?

Digitali e con tomosintesi. Il valore dei nuovissimi mammografi in arrivo alla Regione Veneto è di 2 milioni 880 mila euro, strumenti che permetteranno il potenziamento di strumenti fondamentali per la prevenzione e la diagnosi del tumore al seno come i nuovi mammografi che andranno a rafforzare la rete tecnologica anticancro sul territorio.

“Aldilà dei pur rilevanti aspetti di innovazione tecnologica –  spiega l’Assessore alla Sanità Luca Coletto – è anche un modo concreto per dire a tutte le donne venete quanto sono importanti per tutta la società civile e per l’Istituzione regionale, e come le loro specifiche esigenze di salute siano tra le priorità della sanità. Non è quindi un caso che questo ultimo investimento non sia solo cospicuo, ma anche accompagnato da un preciso Piano di sostituzione dei mammografi per rendere il più incisivo possibile l’ingresso in servizio di tecnologie così moderne e affidabili”.

I criteri guida del Piano di Allocazione prevedono la sostituzione con mammografi digitali di tutti quelli analogici ancora presenti sul territorio; la sostituzione dei mammografi digitali divenuti obsoleti per vetustà o per utilizzo intenso; la previsione di almeno un mammografo digitale con tomosintesi per le attività di approfondimento diagnostico di secondo livello; il contestuale trasferimento delle apparecchiature di recente acquisizione dai centri “hub” ai nodi di rete o ai distretti sanitari sul territorio; la presenza di almeno un mammografo digitale con tomosintesi nelle due Aziende Ospedaliere di Padova e Verona e all’Istituto oncologico Veneto-IOV.