ordine-ingegneri-carabinieri-sicurezza-verona

Si è tenuto la scorsa settimana presso la sede dell’Ordine degli Ingegneri il primo incontro tematico dell’Associazione scaligera che da oltre due anni promuove momenti di incontro tra istituzioni, imprese, cittadini e associazioni. Il prossimo appuntamento il 16 marzo in Gran Guardia.

Verona è una città sicura? A quanto pare sì. A dirlo è stata il tenente dei Carabinieri Martina Perazzolo, intervenuta lo scorso 16 febbraio al convegno sulla sicurezza organizzato dall’Associazione Verona Network presso la sede degli Ingegneri di via Santa Teresa 12, in Borgo Roma.

«Verona la consideriamo una città molto sicura. Questo anche per meriti del cittadino e della sua piena collaborazione con le forze dell’ordine» ha affermato il tenente «Molte volte ci è capitato di essere al telefono con una persona che stava inseguendo un malvivente, dandoci indicazioni precise per far sì che arrivassimo in tempo e prendere il ladro in flagrante. È successo in occasione di furti, di rapine, anche di truffe. Purtroppo i reati ci sono, fortunatamente non sono così frequenti come in altre parti d’Italia».

«Talvolta manca la percezione di sicurezza tra la gente» ha aggiunto Massimo Cavestro, dell’Associazione Verona più Sicura «Rispetto a qualche tempo fa la situazione generale sembra migliorata anche se non bisogna mai abbassare la guardia. I cittadini devono sorvegliare il proprio territorio e di fronte a qualche anomalia o volto sospetto, chiamare subito il 112 o il 113. I gruppi Facebook che sono nati in questi anni nel veronese, tra cui Valpantena più sicura di cui sono fondatore, sono serviti tantissimo a creare rete e vicinanza tra le persone».

Al convegno si è parlato di sicurezza a tutto tondo. Nel corso della serata sono intervenuti anche Eddy Campanella, responsabile commerciale di Aci Verona, il quale ha ricordato quanto l’Automobile Club si attiva sul fronte del sicurezza stradale, formando i giovani e i bambini con alcuni eventi specifici tra cui quello importante al Job&Orienta. Il medico del lavoro Plinio Menegalli e il figlio Francesco, formatore, hanno ricordato quanto oggi l’azienda sia un luogo in cui le persone ritrovano serenità, all’interno di una società che invece è esposta a sempre maggiori fragilità e mancanze di punti di riferimento. L’impresa, quindi, come luogo da salvaguardare e da tutelare con misure per la sicurezza delle persone che vi lavorano.

Nisio Paganin, direttore di Agriform, ha sottolineato l’attenzione che ognuno di noi dà alla sicurezza alimentare e del cibo: «Nessuno di noi si sognerebbe di mangiare un prodotto scaduto». Il professor Fausto Spoto, ideatore del progetto di sicurezza informatica Julia, nato in seno all’Università di Verona e ora esportato anche Oltreoceano, ci ha evidenziato quanto la tecnologia sia preziosa, ma al contempo vulnerabile.

All’incontro ha presenziato anche il neopresidente dell’Ordine degli Ingegneri Alessia Canteri. Prossimo appuntamento in Gran Guardia, il 16 marzo, con il tema agroalimentare.

 

banner-gif
Articolo precedenteAste giudiziarie, un’unica sede in Camera di Commercio
Articolo successivoPantheon 78