James Dozier fu prelevato dal suo appartamento in Lungadige Catena il 17 dicembre 1981 da quattro uomini delle Brigate Rosse. All’epoca era il comandante NATO dell’Europa del Sud. Dalla sua liberazione ad oggi, ogni anno viene in Italia, per ringraziare i cittadini che sono stati vicini alla sua famiglia in quei difficili giorni.

Di Verona ricorda le opere che andava a vedere in Arena, Pavarotti, o le castagne che venivano vendute d’autunno di fronte al suo appartamento in lungadige Catena, dove quattro uomini delle Brigate Rosse lo sequestrarono, assieme alla moglie, il 17 dicembre 1981. James Dozier all’epoca era il comandante NATO dell’Europa Meridionale. Oggi il generale statunitense ha incontrato per la prima volta il primo cittadino della città, per ringraziare Verona, e allo stesso tempo l’Italia, per il supporto morale che gli è stato dato durante quei difficili giorni di sequestro.

In foto James Dozier

Tre gli anni di residenza del generale statunitense a Verona, a cavallo tra gli anni settanta e ottanta. Poi quell’episodio improvviso, e da allora, di tanto in tanto un balzo a Verona, per incontrare il prefetto, le autorità e quindi anche i cittadini italiani, e ringraziarli, ogni volta come fosse la prima.

Il servizio