L’annuncio stamane durante la conferenza di presentazione dell’evento sulla tecnologia e sull’innovazione che si terrà giovedì 18 maggio presso l’Ordine degli Ingegneri. 5mila euro complessivi messi dall’Associazione, destinati a tre studenti di universitari di Informatica ed Economia e Commercio dell’ateneo scaligero. Lo scopo è quello di presentare ad ottobre uno studio di fattibilità veronese del progetto lombardo “E015” .

L’annuncio stamane durante la conferenza di presentazione dell’evento sulla tecnologia e sull’innovazione che si terrà giovedì 18 maggio presso l’Ordine degli Ingegneri. 5mila euro complessivi messi dall’Associazione, destinati a tre studenti di universitari di Informatica ed Economia e Commercio dell’ateneo scaligero. Lo scopo è quello di presentare ad ottobre uno studio di fattibilità veronese del progetto lombardo “E015” .

5mila euro messi a disposizione dall’Associazione Verona Network, tramite un suo socio fondatore, per finanziare tre borse di studio destinate a tre studenti dell’Università di Verona, selezionati tra i Dipartimenti di Informatica ed Economia e Commercio.

È questa la novità lanciata stamattina presso la sede dell’Ordine degli Ingegneri di Verona, in via Santa
Teresa 12, durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento dal titolo “Lo sguardo di Verona sul futuro”, previsto dalla “Carta di Verona”, che si svolgerà nella stessa sede giovedì prossimo, 18 maggio, a partire dalle ore 18.00 e dedicato ai temi della tecnologia e dell’innovazione.

Tre studenti, che saranno affiancati dai tecnici della piattaforma digitale “E015”, promossa tre anni fa dalla società Expo 2015 SpA e Confindustria, CCIAA di Milano, Confcommercio, Assolombarda e Unione del Commercio, che avranno il compito di verificare la possibilità di ricreare anche nella nostra città un “ecosistema digitale” sul modello lombardo.

E015, che oggi conta oltre 400 realtà in rete, mette in connessione attraverso un protocollo digitale standardizzato i dati forniti dai principali enti pubblici e privati a livello nazionale (orari dei treni, degli

Da sinistra: Germano Zanini, Bruno Giordano e Carlo Reggiani.

autobus, disponibilità di parcheggi, di bici e auto in sharing, orari di apertura musei, chiese, strutture private…). Il risultato è quello di avere a disposizione in un unico ambiente una grande quantità di informazioni gratuite e declinabili su diversi supporti per favorire lo sviluppo di smart city, di città intelligente.

I tre giovani avranno poi il compito di presentare il prossimo ottobre, durante il convegno di Verona Network che sarà dedicato al tema dell’Alternanza Scuola Lavoro, i risultati del loro studio e delle loro analisi in ambito digitale.

 

DICHIARAZIONI DEI PRESENTI IN CONFERENZA

Germano Zanini, Direttore di Verona Network: «Da quando è nata l’associazione, ovvero dal 2014, seguiamo con grande interesse il progetto E015. Abbiamo ospitato più volte a Verona il responsabile, Emiliano Verga, e abbiamo seguito da vicino la crescita della piattaforma che, ricordo, viene messa a disposizione gratuitamente di chiunque voglia attingere dati, anche di privati, per gettare le basi della cosiddetta “smart city”. Per noi E015 rappresenta un modello e siamo sicuri che, con le giuste sinergie, potrebbe essere replicato anche a Verona. Abbiamo deciso di istituire queste tre borse di studio proprio  per coinvolgere i giovani e aprire la città scaligera a questo tipo di opportunità».

Bruno Giordano, vice presidente di Confindustria per le aggregazioni di filiera e startup per la crescita: «Parlando di innovazione 4.0, molte aziende italiane, purtroppo, non sono al passo con il trend europeo, ma sono convinto che si riuscirà a recuperare in fretta. L’innovazione è alla base del futuro delle nostre imprese, la quarta rivoluzione è già iniziata, ci siamo dentro, e la sharing economy sta cambiando la società. Sono centinaia i casi che potremmo citare per far capire che andare verso un concetto di smart city è nell’interesse di tutti, perché tra qualche anno sarà obbligatorio».

Carlo Reggiani, consigliere Ordine degli Ingegneri di Verona: «Anche l’Ordine guarda con attenzione allo sviluppo di queste piattaforme di condivisione di dati. Si tratta di strumenti cosiddetti “win-win”, utili a tutti, che semplificano la vita e la quotidianità delle persone e creano opportunità di benessere. Quello dei Big Data è un tema attualissimo e dibattuto in tutto il mondo, riteniamo che anche Verona possa e debba allinearsi sullo standard di altri Paesi (Stati Uniti e Nord Europa) che da questo punto di vista sono all’avanguardia».

IL CONVEGNO DEL 18 MAGGIO

“Lo sguardo di Verona sul futuro”: questo il titolo del quarto workshop dell’anno promosso dagli oltre 60 soggetti tra enti e aziende che costituiscono l’Associazione Verona Network che si terrà giovedì 18 maggio a partire dalle ore 18.00 presso l’Ordine degli Ingegneri.

RELATORI DEL CONVEGNO. I lavori del workshop sull’Innovazione saranno aperti da Alessia Canteri, presidente dell’Ordine degli Ingegneri e Valentino Trainotti, direttore della Banca di Verona. A  Marco Casagni, vice Responsabile della Direzione Committenza dell’ENEA il compito di affrescare il panorama dell’Industria 4.0, a qualche mese dall’entrata in vigore.

Il dialogo con il mondo della ricerca non deve mai venir meno, come sottolineerà Mario Pezzotti, delegato alla ricerca del rettore dell’Università degli Studi di Verona. Terza realtà indiscutibilmente coinvolta è quello dell’impresa, delle opportunità che si stanno tracciando nel veronese parlerà Bruno Giordano, vice presidente di Confindustria per le aggregazioni di filiera e startup per la crescita.

Di energia e delle sue implicazioni nel settore dell’hi-tech parlerà Fabio Venturi, presidente di AGSM, tra i relatori del convegno insieme a Emiliano Verga, referente del  Progetto E015, promosso dalla società Expo 2015 SpA e Confindustria, CCIAA di Milano, Confcommercio, Assolombarda e Unione del Commercio. Andrea Coppini interverrà, infine, poi in qualità di  Responsabile Digital & Innovation di Iccrea Banca – Banca di Verona.

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