Lunedì 28 Gennaio alle ore 11.00 nella sala del Ridotto dellHotel Monaco & Grand Canal a Venezia, durante levento Extraordinary Food & Wine, si è tenuto il dibattito “Il Turismo Enogastronomico nel Salottino di Venezia, l’Italia è fra i paesi più appetibili a livello internazionale, ecco perché è importante investire nel turismo enogastronomico di qualità.

Non c’è nulla da fare, il mondo del vino, come quello dell’arte, anticipa i tempi e indirizza sempre più il modo di vivere le esperienze legate al territorio, alla qualità della vita. Così le Cantine vitivinicole si vanno sempre più orientando ad offrire un’esperienza emozionale che non coinvolga solo l’assaggio del prodotto della vite, ma una vera esperienza di vita e del territorio, di tutte quelle variabili che lo fanno essere quello che è. Unico.

Così si sta lavorando sempre più per affinare l’ospitalità legata al vino (Wine Hospitality) tanto da cominciare a parlarne in dibattiti e convegni per definire i nuovi trend connessi allaccoglienza turistica.

Li chiamano Megatrend di lungo periodo (Long Term Megatrends) e secondo lItalian Institute for the Future, che ogni anno li individua, analizzando i segnali provenienti da più parti, tratteggiano i grandi cambiamenti destinati a influenzare il nostro futuro. Per il 2019 il Report dellIstituto ne definisce una decina, alcuni di questi sono più strettamente connessi alle possibili evoluzioni proprio del mondo dellaccoglienza turistica, un mondo che per stare al passo coi tempi e soprattutto con le richieste dei clienti dovrà necessariamente guardare oltre il proprio confine e innovarsi, ad esempio, nella promozione e nella narrazione del territorio e dell’impresa dove le parole si rivelano più efficaci sotto forma di racconto, attraverso un sapiente uso delle stesse, come guide per entrare nei prodotti, per costruire immagini ed emozioni, creare valore.

Di questo e altro si è parlato lunedì 28 Gennaio a Venezia durante levento Extraordinary Food & Wine, in un dibattito sul Turismo Enogastronomico. L’Italia è fra i paesi più appetibili a livello internazionale, ecco perché è importante investire nel turismo enogastronomico di qualità, e Venezia con la sua terraferma (“The Land of Venice” è il nuovo marchio per il turismo veneto, un nuovo Brand indicato dal recentissimo Piano Turistico del Veneto) con la sua unicità e la sua storia, rappresenta non solo l’intera Regione ma un eccezionale incubatore di esperienze culturali artistiche ed enogastronomiche. Secondo i dati presentati dallIstituto Nazionale Ricerche Turistiche e da Unioncamere, sono 110 milioni i turisti che in Italia scoprono il territorio e le sue eccellenze attraverso le degustazioni dei prodotti locali, il turista enogastronomico ha una propensione alla spesa più alta, tende a partecipare ad attività ludiche, acquista prodotti tipici e con il moderno passaparola, i social media, condivide ed aiuta ad emozionare altri potenziali turisti, tutti attenti all’accoglienza.

Lincontroorganizzato da Maria Botter editore di Veneziaeventi, si è concluso con una serie di dati: lenoturismo è in crescita del più 50% in Italia, il comparto esempre più interessato ad un turismo di conoscenza e cultura, per questo si presenta ormai necessaria una formazione sull’ospitalità fatta direttamente nelle Cantine. Si è sottolineata l’importanza poi, nel settore del Vino, delle seconde generazioni per le quali enecessario recuperare lorgoglio dell’appartenenza, una identità che, nel confrontocon la Francia, dobbiamo ridescrivere: solo recuperare la nostra storia sarebbe sufficiente per avere il primato assoluto dell’Enoturismo mondiale; siamo anche in attesa dellapprovazione del decreto legge sullenoturismo.

A questo dibattito su “Il Turismo Enogastronomico nel Salottino di Venezia”, moderatore è stato Maurizio Crovato, sono intervenuti tra gli altri Fausto Brozzi, organizzatore dellevento Extraordinary Food & Wine, Giuseppe Festa, Docente dellUniversità di Salerno direttore scientifico del corso di perfezionamento in Wine Business e curatore del Rapporto  sul turismo del vino in Italia per Associazione Nazionale Citta del Vino. Non ultima, era tra gli ospiti la veronese Cristina Mascanzoni Kaiser, esperta di ospitalità di lusso, docente Master Wine Business del CUOA, e pioniera della wine hospitality in Italia.