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Wwf, luci spente in venti comuni scaligeri per l’ambiente

Giovedì 25 marzo si è svolta in videoconferenza la presentazione delle iniziative nel territorio veronese per la mobilitazione internazionale del Wwf “l’Ora della Terra”, in programma sabato 27 marzo e dedicata ai temi della sostenibilità e del cambiamento climatico.

Oggi in venti comuni del Veronese si spegneranno le luci, per un’ora dalle 20.30, nell’ambito della mobilitazione organizzata dal Wwf “l’Ora della Terra”, presentata il 25 marzo. In quell’occasione, sono intervenuti: Manuel Scalzotto, Presidente della Provincia, per il Wwf scaligero il Presidente Michele Dall’Ò e il Coordinatore dell’evento, Fabio Cortesi, e Ilaria Segala, Assessore all’Ambiente del Comune di Verona.

Secondo le stime del Wwf, Verona è la provincia italiana con il più alto numero di comuni aderenti all’iniziativa. Le amministrazioni coinvolte, alle 20.30 di sabato, spegneranno per un’ora l’illuminazione di alcuni edifici pubblici. 

Questa la lista dei Comuni aderenti e degli edifici scelti per l’iniziativa: Verona – Arena, Bosco Chiesanuova – municipio, Bovolone – municipio e palazzo corte Salvi, Brenzone sul Garda – municipio, Caprino Veronese – palazzo Carlotti, Castelnuovo del Garda – municipio, Cologna Veneta – palazzo Capitaniato (municipio), Costermano sul Garda – centro civico di Marciaga ‘Ettore Peretti’, Garda – piazza del municipio e torre dell’orologio, Gazzo Veronese – corte villa Parolin Poggiani, Legnago – municipio, Malcesine – castello e municipio, Mozzecane – piazza Baden Powell e scuole adiacenti, Negrar di Valpolicella – municipio, Povegliano Veronese – villa Balladoro, Rivoli Veronese – Polveriera e Forte Wohlgelmuth, San Zeno di Montagna – municipio, Sommacampagna – piazza della Repubblica, Valeggio sul Mincio – castello Scaligero o ponte Visconteo, Villafranca di Verona – castello Scaligero.

Durante l’incontro di giovedì sono stati ricordati tre Sic (Siti di interesse comunitario) del veronese oggetto di interventi di tutela in collaborazione con le amministrazioni locali:

Borago Vajo Galina dove, a seguito dell’iniziativa di associazioni coordinate dal Fondo Alto Borago, col sostegno dei Comuni di Verona, Negrar e del Ministero per l’Ambiente, è stata salvaguardata un’area collinare di 38 ettari, parte boschiva e parte a prati aridi, rilevante per gli aspetti geologici, floristici e faunistici;

palude del Busatello, la zona umida più vasta della pianura scaligera, dove il Wwf sostiene il progetto che vede capofila il comune di Gazzo Veronese per promuovere il patrimonio ambientale e storico artistico del territorio;

i fontanili di Povegliano Veronese, con le loro peculiarità botaniche e faunistiche, dove il Wwf gestisce l’oasi della Bora tra Povegliano e Vigasio. 

Il presidente Scalzotto ha commentato: «Su invito del Wwf, in tempi strettissimi, siamo riusciti a coinvolgere il numero più alto di Comuni per una singola provincia. Siamo coscienti che il tema dell’ambiente, sebbene con sfumature e approcci differenti, per fortuna oggi è presente in modo trasversale all’interno di tutti i contesti politici. Data questa consapevolezza puntiamo, nell’edizione 2022 dell’Ora della Terra, ad aumentare ancora le adesioni delle amministrazioni scaligere avvicinandoci a quota 98».

«I nostri tecnici comunali sono stati in Val Borago per le misurazioni dell’area – ha continuato l’assessore Segala – una delle operazioni propedeutiche al futuro passaggio dagli attuali proprietari ai Comuni. Di certo le restrizioni dovute all’emergenza sanitaria hanno spinto molti cittadini a riconsiderare o a scoprire percorsi e luoghi vicini, come appunto la Val Borago, prima sconosciuti o poco considerati. È un segnale positivo di una mutata sensibilità nei confronti del territorio. Segnale che anche il Comune ha deciso di offrire, in occasione dell’Ora della Terra, spegnendo sabato sera le luci dell’Arena».

Michele Dall’Ò, Presidente del Wwf Verona: «Quest’anno la manifestazione lega il cambiamento climatico alla biodiversità. Il riscaldamento globale infatti influisce negativamente su alcuni servizi che la natura rende spontaneamente all’uomo, come nel caso della fitodepurazione. Verona ha un’enorme ricchezza, in questo senso, per la varietà di ambienti che la contraddistinguono: dal Lago al Baldo, dalla Lessinia alle zone umide della pianura passando per le colline moreniche».

Fabio Cortesi, Coordinatore dell’evento per il Wwf Verona: «Nella nostra provincia abbiamo ben 22 aree Sic, siti di interesse comunitario. Numeri che svelano la grande biodiversità del territorio, che va tutelata con progetti condivisi tra amministrazioni, enti e associazioni come sta avvenendo positivamente, ad esempio, per la Val Borago, la palude del Busatello a Gazzo e i fontanili di Povegliano».