Si svolgerà, a Venezia, il primo incontro della rete regionale per la salvaguardia dei Giochi e Sport Tradizionali della Regione del Veneto organizzato da AGA, Associazione Giochi Antichi. Il Veneto è la prima regione italiana a lavorare per la formalizzazione di una rete delle comunità ludiche tradizionali e delle associazioni e federazioni di discipline sportive tradizionali.

L’Assessore regionale al Territorio, Sport, Identità Veneta e Cultura, Cristiano Corazzari, aprirà i lavori del seminario formativo di domani, sabato 3 luglio, intitolato “Tocatì. Un patrimonio condiviso. Giornata della Rete regionale delle comunità ludiche tradizionali del Veneto”.

L’evento, che si terrà dalle 8.30 alle 16.00 presso la Sala del Piovego di Palazzo Ducale, vedrà l’impegno della rete di AGA (Associazione Giochi Antichi), con il sostegno della Regione del Veneto e il patrocinio di ICPI – Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale (MiC), per la Salvaguardia del Gioco e Sport Tradizionale. Si ricorda che la comunità ludica tradizionale, nella visione di AGA, rappresenta gruppi di giocatori che, attraverso il gioco e lo sport, mantengono vive le tradizioni dei loro territori, nella loro diversità.

«E’ un evento importante – ha dichiarato l’Assessore Corazzari – che riunisce, per la prima volta, una rete di comunità che rappresentano una storia di relazioni, tradizioni e identità, capaci di promuovere il rispetto per le appartenenze locali e la diversità culturale». 

«Un evento – ha aggiunto l’Assessore – perfettamente coerente con le politiche regionali in materia di valorizzazione delle tradizioni e dell’identità veneta, una ricchezza che desideriamo conservare e tramandare alle future generazioni. In particolare “Il Tocatì” raduna migliaia di appassionati di giochi tradizionali provenienti da tutto il mondo e costituisce un patrimonio condiviso ormai imprescindibile per comunità, gruppi e individui a più livelli: locale, regionale, nazionale e internazionale. Un laboratorio di forme creative di sinergia e dialogo tra gli abitanti della città, i visitatori e i turisti appassionati, le comunità ludiche tradizionali e molti altri attori del mondo della cultura, della scienza e dell’arte che, ogni anno, partecipano all’evento».

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